arte comunicazione medicina psicologia psicoanalisi psichiatria neuroscienze politica società nella rete
The Daily Owl Italian Journal of Psychology and InternetPsicologia Online
Quando il sospetto di abuso coinvolge una figura autorevole, temuta e rispettata, la gran parte degli adulti non riesce a completare tale evenienza e, immediatamente, produce testimonianze a difesa dell’abusante, dichiarazioni di onore e di incorruttibilità, spesso scende per le strade ed organizza cortei. Penso che nel fare così, molte volte, una comunità di adulti cerchi di difendersi dalle proprie stesse paure. Se un maestro o un sacerdote ha abusato di alcuni bambini, allora tutti i bambini della comunità potrebbero essere (o essere stati nel passato) vittime potenziali. Sostenendo a spada tratta l’innocenza del presunto colpevole, un adulto cerca di conquistarsi un lasciapassare per la propria tranquillità famigliare. E’ come se dicesse a se stesso “Se io mi convinco che quella persona non può avere abusato di un altro bambino, allora anche i miei figli – e i bambini che io conosco – stanno al sicuro”.
Anch'io disgustato da certi giornali o Tg che hanno lasciato soli i genitori mi ero fatto l'impressione che la maggior parte delle persone invitate in TV fosse colpevolista. Devo dire però che vedendo il video sopra messo ho notato che il dott. Francesco Riggio non si schiera anzi denuncia la cultura che giustifica la pedofilia. Si scaglia contro Freud, Galimberti, Foucault che sostengono la perversione innata ed il controllo attraverso tabù (religione e ragione). Il dott. Riggio ha difeso i bambini dicendo che non sono cattivi e perversi come sostiene Freud e la cultura "dominante", ha detto al marito della maestra, il Sig. Luciano Giugno, che essere "normali" con una bella famiglia non vuol dire nulla ed ha ricordato la strage di Erba in cui i coniugi assassini erano persone "normali". Da quello che ho capito io il dott. Riggio ha difeso i veri normali, i sani, spiegando che nella "normalità" ci può essere una pazzia lucida che non è di tutti. Ho poi trovato una intervista con Montecchi che continua a difendere i bambini vedi sul sito http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?VisImg=S&Art=4665&Cat=1&I=immagini/Foto/uscita%20dei%20bambini%20tagliata%20piccola.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Dall'Italia E poi ancora due sere fa a "Porta a Porta" finalmente anche altri quattro genitori hanno raccontato per la prima volta come sono andate le cose. Mi sono sembrate persone autentiche e sincere nel raccontare il loro dramma senza enfasi o voglia di esibirsi nè voglia di vendetta! Assolutamente, semplicemente persone che si sono difese! Anche Bruno Vespa è rimasto sconertato dai racconti fatti dai genitori, è rimasto senza parole... e ce ne vuole per far tacere Vespa!Mi sembra insomma che siamo di fronte ad un dramma in cui bambini per fortuna non sono stati lasciati soli, sono stati protetti dai loro bravi genitori e sostenuti anche solo da alcuni psichiatri attenti e preparati.
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/psicorignano1605.htmlALL'indirizzo sopra riportato potete leggere un articolo su AFFARI ITALIANI dove c'è il parere dello psichiatra Francesco Riggio su Rignano Flaminio ed i presunti abusi alla scuola materna. Mi gratifica sapere che avevo avuto la giusta impressione riguardo questo psichiatra: egli non è affatto dalla parte di chi vuole coprire la verità, è dalla parte dei più deboli e per questo mi piace. Lo riporto fedelmente sotto:Rignano Flaminio/ C'è un'altra indagata. Lo psicologo: stanno cercando di rovesciare i fattiMercoledí 16.05.2007 14:55Ci sarebbe una settima persona, una maestra, iscritta nel registro degli indagati della Procura di Tivoli nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sui bambini dell'asilo "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Sembra che a condurre gli inquirenti sulle tracce dela donna siano stati i nuovi racconti fatti dai piccoli alla psicologa nominata dalla Procura. E non solo: le indagini proseguirebbero, potrebbe così allungare la lista degli indagati. Sembra infatti che nei racconti dei bimbi siano stati tirati in ballo altri adulti che avrebbero preso parte ai presunti abusi insieme ai primi indagati. Nel frattempo, però, è polemica nei giorni che precedono l'incidente probatorio sui bambini. LA POLEMICA: NON E' UN PROCESSO TV- Il procuratore della Repubblica di Tivoli, Claudio D'Angelo, ha alzato la cove contro alcune "inchieste" mediatiche: "E' una vergogna, uno scandalo - ha detto - che i processi, come sta accadendo in questi giorni, si facciano in televisione invece che nelle aule di giustizia". E ha aggiunto: "si sta vedendo qualcosa di incredibile: accusa e difesa che argomentano davanti alle telecamere. Davvero una cosa inconcepibile". LO PSICOLOGO: TENTATIVO DI ROVESCIARE LA DINAMICA DEI FATTI- E le polemiche continuano. C'è chi mette in guardia contro il tentativo di rovesciare la dinamica dei fatti: far passare, chi ha denunciato abusi, i genitori, e chi li ha subiti, i bambini, per mentori, per persone affette da pseudologia fantastica, mentre chi avrebbe fatto abusi e violenze sui bambini finisce per esser una povera vittima. A parlare è lo psichiatra Francesco Riggio che opera in un 'centro esordi psicotici' a Roma e per il quale "questo tentativo di rovesciare la dinamica dei fatti, ferme restando le indagini e le disposizioni della magistratura, va rifiutato come sono da rifiutare certi falsi luoghi comuni, riportati sui media e comparsi nella trasmissione 'Porta a Porta' sul bambino e la sua sessualità autoerotica e narcisista". Non solo il bambino, attacca Riggio, "non dice bugie, si fida degli altri e per questa sua spontaneità è facilmente feribile" ma "non è affatto vero che sia autoerotico e narcisista, vale a dire senza rapporto con gli altri: a 3-4 anni, quando ormai il rapporto di allattamento al seno è finito, la sessualità del bambino è solo psichica, il corpo lo scoprirà alla pubertà quando potra' fare un rapporto con l'essere umano diverso". Lo psichiatra, riferendosi alla 'teoria della nascita' di Massimo Fagioli, respinge definendole, "false ed inventate certe affermazioni di derivazione freudiana che negano il bambino come essere umano con una sua fantasia, una sua sessualità, un suo pensiero che, per l'età, è fatto solo di immagini". Quindi precisa ulteriormente, "la sessualità del bambino è desiderio di conoscenza nei confronti del mondo umano e se non è distrutta dall'anaffettività dell'adulto, essa si esprime nel gioco e nella fantasia". E conclude, "il bambino non è un polimorfo perverso, come falsamente diceva Freud, ma ha una fantasia, una capacità d'immaginare cui l'adulto deve sapersi rapportare e non il contrario: non dev'essere il bambino a comprendere l'adulto, ma l'adulto il bambino".
Posta un commento
2 commenti:
Anch'io disgustato da certi giornali o Tg che hanno lasciato soli i genitori mi ero fatto l'impressione che la maggior parte delle persone invitate in TV fosse colpevolista. Devo dire però che vedendo il video sopra messo ho notato che il dott. Francesco Riggio non si schiera anzi denuncia la cultura che giustifica la pedofilia. Si scaglia contro Freud, Galimberti, Foucault che sostengono la perversione innata ed il controllo attraverso tabù (religione e ragione). Il dott. Riggio ha difeso i bambini dicendo che non sono cattivi e perversi come sostiene Freud e la cultura "dominante", ha detto al marito della maestra, il Sig. Luciano Giugno, che essere "normali" con una bella famiglia non vuol dire nulla ed ha ricordato la strage di Erba in cui i coniugi assassini erano persone "normali". Da quello che ho capito io il dott. Riggio ha difeso i veri normali, i sani, spiegando che nella "normalità" ci può essere una pazzia lucida che non è di tutti. Ho poi trovato una intervista con Montecchi che continua a difendere i bambini vedi sul sito
http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?VisImg=S&Art=4665&Cat=1&I=immagini/Foto/uscita%20dei%20bambini%20tagliata%20piccola.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Dall'Italia
E poi ancora due sere fa a "Porta a Porta" finalmente anche altri quattro genitori hanno raccontato per la prima volta come sono andate le cose. Mi sono sembrate persone autentiche e sincere nel raccontare il loro dramma senza enfasi o voglia di esibirsi nè voglia di vendetta! Assolutamente, semplicemente persone che si sono difese! Anche Bruno Vespa è rimasto sconertato dai racconti fatti dai genitori, è rimasto senza parole... e ce ne vuole per far tacere Vespa!
Mi sembra insomma che siamo di fronte ad un dramma in cui bambini per fortuna non sono stati lasciati soli, sono stati protetti dai loro bravi genitori e sostenuti anche solo da alcuni psichiatri attenti e preparati.
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/psicorignano1605.html
ALL'indirizzo sopra riportato potete leggere un articolo su AFFARI ITALIANI dove c'è il parere dello psichiatra Francesco Riggio su Rignano Flaminio ed i presunti abusi alla scuola materna. Mi gratifica sapere che avevo avuto la giusta impressione riguardo questo psichiatra: egli non è affatto dalla parte di chi vuole coprire la verità, è dalla parte dei più deboli e per questo mi piace. Lo riporto fedelmente sotto:
Rignano Flaminio/ C'è un'altra indagata. Lo psicologo: stanno cercando di rovesciare i fatti
Mercoledí 16.05.2007 14:55
Ci sarebbe una settima persona, una maestra, iscritta nel registro degli indagati della Procura di Tivoli nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sui bambini dell'asilo "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Sembra che a condurre gli inquirenti sulle tracce dela donna siano stati i nuovi racconti fatti dai piccoli alla psicologa nominata dalla Procura. E non solo: le indagini proseguirebbero, potrebbe così allungare la lista degli indagati.
Sembra infatti che nei racconti dei bimbi siano stati tirati in ballo altri adulti che avrebbero preso parte ai presunti abusi insieme ai primi indagati. Nel frattempo, però, è polemica nei giorni che precedono l'incidente probatorio sui bambini.
LA POLEMICA: NON E' UN PROCESSO TV- Il procuratore della Repubblica di Tivoli, Claudio D'Angelo, ha alzato la cove contro alcune "inchieste" mediatiche: "E' una vergogna, uno scandalo - ha detto - che i processi, come sta accadendo in questi giorni, si facciano in televisione invece che nelle aule di giustizia". E ha aggiunto: "si sta vedendo qualcosa di incredibile: accusa e difesa che argomentano davanti alle telecamere. Davvero una cosa inconcepibile".
LO PSICOLOGO: TENTATIVO DI ROVESCIARE LA DINAMICA DEI FATTI- E le polemiche continuano. C'è chi mette in guardia contro il tentativo di rovesciare la dinamica dei fatti: far passare, chi ha denunciato abusi, i genitori, e chi li ha subiti, i bambini, per mentori, per persone affette da pseudologia fantastica, mentre chi avrebbe fatto abusi e violenze sui bambini finisce per esser una povera vittima. A parlare è lo psichiatra Francesco Riggio che opera in un 'centro esordi psicotici' a Roma e per il quale "questo tentativo di rovesciare la dinamica dei fatti, ferme restando le indagini e le disposizioni della magistratura, va rifiutato come sono da rifiutare certi falsi luoghi comuni, riportati sui media e comparsi nella trasmissione 'Porta a Porta' sul bambino e la sua sessualità autoerotica e narcisista".
Non solo il bambino, attacca Riggio, "non dice bugie, si fida degli altri e per questa sua spontaneità è facilmente feribile" ma "non è affatto vero che sia autoerotico e narcisista, vale a dire senza rapporto con gli altri: a 3-4 anni, quando ormai il rapporto di allattamento al seno è finito, la sessualità del bambino è solo psichica, il corpo lo scoprirà alla pubertà quando potra' fare un rapporto con l'essere umano diverso".
Lo psichiatra, riferendosi alla 'teoria della nascita' di Massimo Fagioli, respinge definendole, "false ed inventate certe affermazioni di derivazione freudiana che negano il bambino come essere umano con una sua fantasia, una sua sessualità, un suo pensiero che, per l'età, è fatto solo di immagini". Quindi precisa ulteriormente, "la sessualità del bambino è desiderio di conoscenza nei confronti del mondo umano e se non è distrutta dall'anaffettività dell'adulto, essa si esprime nel gioco e nella fantasia". E conclude, "il bambino non è un polimorfo perverso, come falsamente diceva Freud, ma ha una fantasia, una capacità d'immaginare cui l'adulto deve sapersi rapportare e non il contrario: non dev'essere il bambino a comprendere l'adulto, ma l'adulto il bambino".
Posta un commento