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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)


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giovedì 24 maggio 2007

Brain Storming e Serendipity ... in lingua italiana Poesia.

Dopo aver scritto alcune cose qui
La Casta, i costi e i casti della politica. C'è chi invoca QUALCUNO, da FUORI
e anche qui venerdì 18 maggio 2007 La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili: LA CASTA

continuo a pensare che qualcosa, in questa guerra tra e di poteri (e strapoteri: Chiesa Cattolica, partiti, banche, multinazionali, e mettiamoci anche psicologia, psichiatria, psicoanalisi, tecno-bio-scienze ...) non mi convince, non mi torna...

In una democrazia penso che quello che conta sia l'equilibrio tra i poteri, e non mi sconvolge l'idea, in sè, che si vada affermando una casta, ovvero un potere che del potere fa il proprio oggetto, la propria professione e ragione di vita.

Quello che si puo' e deve esigere è che quell'equilibrio (dinamico, mutevole come non puo' non essere qualunque equilibrio umano) se non esiste venga costruito, se sconvolto venga reinventato...

Magari...

anche se nella pratica ai politici e alla politica si chiede competenza, che vuol dire, anche, competente uso delle scienze e della tecnologia, della comunicazione e della giustizia

... da parte di tutti e di ciascuno un po' meno logica megalomanica (l'nvocazione al novello duce o ad una guerra, all'apocalisse risanatore) e un po' più serendipity, brainstorming... in lingua italiana poesia.



« il: Gennaio 17, 2007, 10:06:27 »


e lasciamo che le tempeste impazzino nella nostra mente Wow fornendoci in modo serendipico, ovvero del tutto (apparentemente) casuale, nuove idee, emozioni, proposte e risposte

ciao a chi passa e si sofferma qualche istante in questo forum

Così scrivevo a gennaio 2007, inaugurando un nuovo forum, poi fino ad ora abbandonato e solitario, offertomi da SMItalia - Il Supporto Italiano a Simple Machines

Centro Mimir Brain Storming e Serendipity, appunto.

BrainStorming
http://video.google.it/videosearch?q=brain+storming
http://www.youtube.com/watch?v=c5-RAhbzlzs

Serendipity
http://video.google.it/videosearch?q=serendipity
http://www.youtube.com/watch?v=o0avNeh-0q4

07 Mar 2006 06:36 pm Oggetto: Medicina cinese, filosofia e numeri

Questa mattina, non avendo nulla da fare, ho preso in mano uno dei numerosi libretti 'cinesi' comprati tra gli anni '70 e '80, il Nei Ching, o Nei Jing, dell'Imperatore Giallo

A differenza di allora, non mi sono fatto catturare dall'idea di nuove esotiche tecniche, ma dal puro leggere, fantasticare, filosofare (che tanto piace a Lobster Razz)

Ad esempio, mi ha incuriosito la mescolanza di numeri 'greco-romani' (5-10) e numeri 'babilonesi' (6-12) nonchè le analogie tra il pensiero taoista e il mio Very Happy

Saggio è ... non fare nulla !

No! volevo dire le analogie tra il pensiero dicotomico cinese (yin e yang) ed il sistema/linguaggio binario del pensiero logico-matematico contemporaneo


In fondo, la 'magia' dell'antico giallo pensatore non è così dissimile da quella che basa la comprensione delle generazioni sui numeri 2 (doppia elica), 4 (le basi azotate del DNA), 3 (la tripletta di basi che forma le 'parole' per scrivere proteine selezionando aminoacidi)

L'idea cinese antica è però più sofisticata: dedurre TUTTO da una complessa numerologia, astraendo dall'osservazione della realtà e dalla moderna galileiana sperimentazione...

Sarei partito in quarta con un sito o un blog ad hoc dedicato a questo! Ma in rete si trova poco, pochissimo, soprattutto di serio e di filosofico (per la gioia di Lobster Wink ) ...

Solo un piccolo link decente, questo:

http://www.arteinmovimento.net/mtc/storia.htm

che sposta al primo millennio ante era volgare il Nei Jing, in quasi contemporanea con Ippocrate, tra Mosè, Eraclito (così taoista!) e Platone, e anche Buddha e Zaratustra, anzichè al terzo (sarebbe 4000-5000 anni fa), in quasi contemporanea con i Sumeri (ed i loro angeli-idraulici-custodi di cui parlano il Libro di Enoch... e antichi testi arabi) e le Piramidi ... (vado a spanne, eh!)

08 Mar 2006 10:24 am

dedurre TUTTO da teorie è esattamente quello che sta facendo la Scienza occidentale, ora!

Un esperto svizzero dichiarava pochi giorni fa ad una televisione svizzera che sì, beh, non si sa quando ma succederà, il virus dei polli muterà e si trasmetterà da uomo a uomo, con milioni di morti: aggiungeva lo scienziato svizzero che sì, la cosa non è certa e che, va beh, forse non sarà proprio quel virus a mutare, forse sarà un altro, ma prima o poi un virus farà milioni di morti...

D'altra parte, il linguaggio binario degli I Jing, dello Yin e dello Yang, e la complessa logica multidimensionale che ne deriva, sono precursori dei modelli scientifici attuali, essenzialmente logico-matematici, così come la Kabbalah, punto di convergenza occidentale del pensiero magico-sapienziale antico, da Pitagora in poi ...

Intorno al 3000 a.C. (5000 anni fa) il pensiero umano ha forgiato, non si sa se autoctonamente, ma ubiquitariamente (Europa, Africa, Asia) le categorie del proprio pensiero, scientifico, ma non solo; e, da allora, molto poco è cambiato! Anzi, molte delle intuizioni, non si sa quanto autoctone di quei tempi, si sono stemperate e degradate nel tempo, confuse con altre forme di non-pensiero magico-religioso, e si sono dovuti attendere i giorni nostri per ritrovare qualche barlume di sintesi del pensiero umano 'globale'

Questo forse sembra non aver acuna attinenza pratica, ma ci si sbaglia!

08 Mar 2006 04:43 pm

Leibniz e Jacob (quello che con Monod ha scritto "Il caso e la necessità") apprezzavano molto le anticipazioni teoriche del pensiero cinese: sistema binario, uso della logica e della matematica, e soprattutto attenzione al CASO!

Quell'esperto svizzero, persona importante se non ricordo male presso qualche importante Ente di ricerca internazionale, esiterei a chiamarlo cialtrologo: a me pare aduso, più semplicemente, al pensiero scientifico contemporaneo, che dopo Einstein ha dovuto rinunciare al determinismo per accontentarsi delle probabilità Wink

Dunque si vede che tra interrogare oracoli o richiedere ad un moderno computer di fornire numeri casuali, la differenza è praticamente nulla!

Computer che parla con nomi fatti di numeri, come i lunghissimi nomi di d-o accennati dai kabbalisti... che caso Very Happy

I cinesi, dicono, ignoravano la sperimentazione, sorvolavano sull'osservazione diretta, anche se i loro modelli dinamici multidimensionali effettuavano ardite previsioni nel tempo e dunque... ma il punto è che loro principale interesse pare fosse quello di astrarre modelli funzionanti, oggi diremmo operativi, della realtà.

Una realtà CAOTICA, dominata dal Grande Drago il Caso, immersa nel Mistero (hsuan), dominata solo dal Tao, l'ininterrotta e mutevole Via soltanto seguendo la quale l'uomo avrebbe potuto governare disordini e catastrofi (Galileo l'avrebbe chiamata il Metodo, Einstein avrebbe scritto di Relatività Generale). Caso, caos, catastrofi, probabilità... in un universo perennemente oscillante sotto i nostri piedi!

Il 'corpo' della medicina cinese delle 'origini' (Imperatore Giallo) era più simile a un diagramma di flusso che ad una mappa anatomica, diagramma cui solo successivamente l'incolta mente magico-religiosa (pur se iper-razionale) dei successori applicò immagini anche esotiche di organi e apparati.

Questo significa che la mente umana, almeno da 5 millenni, ha la capacità di vedere molto lontano e in profondità, anche quando non (ancora) sostenuta dalla tecnica!

09 Mar 2006 10:56

la probabilità, il caso, sono molto più vicini alla nostra 'pelle' di quanto si creda, anzi sono proprio 'sotto' pelle!

La mente umana lavora col caso, elabora euristiche ovvero piani, tattiche e strategie che utilizzano il calcolo delle probabilità.

I computer estraggono numeri casuali, utilizzabili per il calcolo probabilistico, come il lancio delle monetine o i 49 steli di chi consulta il libro I Ching, originariamente un sistema di calcolo probabilistico per estrarre circostanze e interpretazioni di circostanze (8x8 = 64, come una scacchiera, ma a 6 livelli, perchè ogni 'casella' consente 6 possibilità di movimento, al quadrato, perchè ogni possibilità è vera (yang) o falsa (yin) ...) impiegato dagli antichi saggi cinesi come 'oracolo' (vedi Carl Gustav Jung nella bella prefazione all'edizione Astrolabio)

Come per la Kabbalah innumerevoli aggiunte e sovrapposizioni magico-religiose hanno reso - oltre al deterioramento dovuto al Tempo - quasi irriconoscibile l'antica, semplice (e proprio per questo molto potente) intuizione che 'dietro' i numeri e 'dietro' il caso si nascondessero una logica e una matematica 'superiori'... quelle che hanno influenzato Cartesio, Laplace, Spinoza, Leibniz, Keplero, Newton... Einstein e la 'psico-fisica' moderna (la parola psicofisica non è mia, è di Jacques Lavier ( http://www.unilibro.it/find_buy/product.asp?sku=236421 , http://web.tiscali.it/lorenzini/L'uomo_fra_Cielo_e_Terra.html ), professore all'Istituto di Agopuntura di Formosa, ma mi piace, ricorda anche il contributo di Nietzsche... sottolinea il fatto che la Scienza contemporanea ha ammesso l'impossibilità di tenere separati OSSERVATORE e OSSERVATO... naturalmente nulla impedendo che nei casi pratici più semplici si possa 'ricadere' nella Fisica Classica, ma non in Biologia, ad esempio, e tanto meno in Psicologia)

La Kabbalah ( http://www.dimoradeisaggi.it/cabbala_testi.htm, http://www.paura.info/pagine.php?id=42 , http://www.cabala.org ) contiene riferimenti non solo ai 'nomi' intesi come 'formule', ma alla possibilità di utilizzare un testo (la Torah) come una 'macchina per pensare', anzi una 'macchina pensante', un 'libro vivente' come appunto era inteso nell'Antica Cina l'I Ching, fino a consentire di costruire un robot, un androide, un Golem ... (e su questo, i riferimenti nella storia del pensiero scientifico sono ovviamente Cartesio e Diderot)

Non mi addentro non essendo un esperto, ma se chi legge riesce a vincere il sonno Very Happy le segnalo, su Nome e Parola, anche questo link:

Il Nome e la Parola nella Kabbalah e nella Massoneria
http://www.grandetriade.it/ilnome.htm

09 Mar 2006 02:16 pm

I moderni computer, da Babbage ( http://www.ulisse.bs.it/museo/storia/babbage/differenze.htm ) in poi, sono macchine costruite per calcolare, meccaniche secondo i canoni della da Lei amata (e sopravvalutata) Fisica Classica, ma attualmente funzionanti grazie a circuiti elettronici la cui comprensione sarebbe impossibile senza un accurato calcolo delle probabilità, essendo il movimento degli elettroni prevedibile solo su base stocastica, vale a dire probabilistica!

Il fatto che prevedibilmente lei legga A dove io scrivo A non è che una fortunata coincidenza! L'estrarre numeri casuali (ancorchè con algoritmi anzichè con diverse procedure, possibili a breve con macchine costruite per funzionare in modo non algoritmico (cd Intelligenza Artificiale) ma su base - appunto - euristica) è dunque implicito nell'idea stessa di 'computer'.

Non le farò perdere prezioso tempo segnalandole la pur abbondante bibliografia dedicata alla storia della scienza, e della scienza dei computer in particolare.

Trovo più ... serendippico... cercare di coinvolgere anche chi legge in questo discorso su Scienza, Tecnologia, Numeri e... Cina

Leggo qua e là ... ad esempio Granet, uno studioso del pensiero cinese degli anni '30 del XX secolo...

lui attribuisce molta importanza alla struttura sociale come base per la comprensione dell'antico pensiero cinese...

tirando Granet per la giacca... si potrebbe dire, in termini attuali, anno 2006, che lui accomuni il Taoismo al pensiero No Global, e il Confucianesimo a quello Global

Storicamente, 2000 anni fa, vinse il secondo, e questo potrebbe indurci a qualche riflessione... ovvero, il pensiero unificante, imperiale, ortodosso vinse e durò secoli su quello anarchico, eretico, libertario...

e forse tenta di vincere di nuovo, ad esempio... in Cina Very Happy

Ma là permane pare l'idea che pure è contenuta nel pensiero confuciano, di un'attenzione al TUTTO, nei suoi mutamenti.

Mi spiego: in Cina oggi si stanno accorgendo che la massiccia deregulation, tensione all'arricchimento, rincorsa all'industrializzazione e post industrializzazione producono squilibri tra la piccola popolazione dei 'vincenti' e la ben più ampia popolazione dei 'perdenti', o 'arretrati'...

Non so se ci riusciranno, se l'Imperatore Rosso riuscirà dove a suo tempo fallì quello Giallo, ma sono incline a pensare che il pensiero cinese non si acquieti fino a che non sia riuscito a 'compensare' quello che si è 'scompensato'...

impresa molto più difficile al Pensiero Alternante delle democrazie occidentali, che se da un lato promette una maggior velocità decisionale (cara al nostro signor Lo-B-Ster) dall'altro non offre nessuna garanzia di nuovi equilibri sociali a breve termine

e allora il discorso sul lavoro, sull'eterna ubiquitaria precarietà della vita dei più e... l'inquietante richiamo ad una mitica foresta taleban primordiale in cui rifugiarsi...

Ora, la Fisica (o PsicoFisica Razz ) moderna dovrebbe e potrebbe tranquillizzarci sul fatto che guardare 'indietro', all'Antichità lontana 4-5000 anni fa non significa necessariamente ritornare nelle caverne!

Puo' significare invece ritrovare spunti arditi di progresso lungo una Via che però non è 'certa', ma incerta e mutevole...

09 Mar 2006 07:05 pm

... La posizione di Heisenberg negli anni trenta è affine,ma non identica e lo si vedrà,a quella denominata interpretazione di Copenaghen che riuniva fra gli altri Bohr,Max Born,Pascual Jordan e Wolfgang Pauli.Per poterne presentare le caratteristiche,occorre ripercorrere l’evoluzione della fisica atomica dall’inizio del secolo ,ma occorre prima sottolineare un aspetto importante.

Le mere formule della teoria governano il comportamento di transistor e circuiti integrati, che sono componenti essenziali di dispositivi elettronici comuni e quotidiani; abbiamo infatti ottime descrizioni matematiche dell’ambito della natura che questa branca della fisica studia, coerenti e facilmente intercambiabiliche hanno permesso rapide e sbalorditive evoluzioni tecniche.

Se l’obbiettivo perseguito fosse unicamente l’applicazione pratica non sarebbe sopravvenuto alcun problema, ma ciò a cui la scienza realmente mira è la struttura della realtà.

Secondo le parole di Einstein: "Le teorie fisiche tentano di costruire una rappresentazione della realtà" e questa teoria non poteva, e non può tuttora, essere facilmente interpretata come una rappresentazione della realtà, anzi alcuni hanno negato che avrebbe mai potuto esserlo.

La complicazione nasce dal fatto che alla stessa formula si possono associare diverse interpretazioni,tuttavia il tipo di conoscenza alla quale si tende è una vera e propria spiegazione fisica; vale a dire sapere che cosa realmente sta avvenendo nell’ambito che stiamo investigando,quali processi sono coinvolti e a che cosa corrispondano i termini matematici delle nostre equazioni.

Nella meccanica quantistica siamo capaci di prevedere con certezza l’evoluzione della formula di Schrödinger,ma non"quello che succede" finchè non associamo una interpretazione ben definita a questa equazione. Vedremo che l’assegnazione di questo preciso significato marca la differenza fra l’interpretazione di Copenaghen, detta anche "interpretazione ortodossa", e altre di stampo più "classico".

Lo scontro fra posizioni filosoficamente divergenti-in quanto la matematica non era più in discussione-è stato stimolato proprio dalla stranezza, e spesso controintuitività delle interpretazioni proposte intorno alla fisica dell’atomo...


Fabio Lelli, http://www.geocities.com/alef_bologna/Fabioheis.htm

La presente citazione non per insegnare cosa sia l'elettronica a chi ne è Ingegnere Wink ! Solo qualche punto di riflessione in più Smile

10 Mar 2006 11:20 am

La mente umana lavora su più livelli (e con due cervelli!)

La mente cosciente a quanto pare necessità di determinismo, causa-effetto, logica aristotelica (tertium non datur), storie con un capo e una coda...

Ma è tutta qui la Mente? ne è proprio sicuro? Sa quanti miliardi di operazioni compie il suo cervello anche solo quanfo lei 'decide' di farsi un buon caffè? Ne è forse cosciente? O calcola 'a mente' tutti i passaggi necessari ad assimilare quel che il caffè contiene di utile al suo metabolismo, o ad apprezzarne aroma e sapore?

La Mente opera anche in sottofondo, ed in modo alquanto sofisticato. Non sto a citarle Popper o Eccles, l'uno filosofo della scienza, l'altro studioso del cervello umano Smile.

Quella Mente, la Mente Seconda, o preconscia per dirla alla Freud (quella inconscia opera ancor più in 'profondità'), è appunto quella che utilizza, 'conosce' in quanto applica, il calcolo delle probabilità ed effettua scelte su base euristica (cioè incerta, ma che si 'appoggia' su schemi (procedure, routines - http://www.dsi.unifi.it/~nesi/samopros/sld025.htm , http://www.aaai.org) precedentemente 'testati' e dimostratisi efficaci)

Vi è mai capitato di farne uso? A molti scienziati sì, è quella Mente che governa la Serendipity della ricerca scientifica Wink

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