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mercoledì 21 maggio 2008

INFORMAZIONE SESSUALE, PETIZIONE PILLOLA DEL GIORNO DOPO PER L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO DI RICETTA

INFORMAZIONE SESSUALE, PETIZIONE PILLOLA DEL GIORNO DOPO PER L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO DI RICETTA


Posted by Alessandro to Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica 1:07pm

http://apps.facebook.com/causes/posts/43013?m=c6412

22 maggio 2008: 30 anni di 194

In occasione dell’anniversario dei 30 anni della legge 194, che ha legalizzato l’aborto in Italia, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, insieme alle Cellule Coscioni, agli Studenti Coscioni per la Libertà di Ricerca e alle associazioni radicali organizzano tavoli di informazione sessuale nelle università, nelle scuole e nelle piazze italiane. La diminuzione esponenziale del numero di aborti, avutasi grazie all’emersione dall’illegalità del fenomeno, può proseguire soltanto grazie alla diffusione dell’uso degli anticoncezionali, tra cui la pillola del giorno dopo. Tuttavia, in un’epoca in cui i cosiddetti obiettori di coscienza negano l’erogazione di un servizio pubblico – imponendo di fatto la propria coscienza come etica di stato – procurarsi la ricetta per la pillola di emergenza diventa una lotta per l’esercizio di un proprio diritto.

L’ABOLIZIONE DELLA RICETTA DELLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO! APPROFITTA DEL MEDICO AL TAVOLO E FATTI PRESCRIVERE LA RICETTA!

• OGNI ANNO IN ITALIA 3.585 RAGAZZE minorenni ricorrono all’aborto volontario (IVG). Ogni anno in Italia le IVG tra le ragazze di 18-19 anni sono 6.811, mentre 15.608 sono le studentesse che ricorrono all’IVG. Dopo la legalizzazione dell’aborto, le IVG tra le italiane si sono ridotte del 55%; attualmente solo una donna su tre, nella sua vita, avrà un aborto volontario; trenta anni fa questo rapporto era di due su tre. In questi anni è mutato il ruolo sociale delle donne, ma questo risultato è dovuto soprattutto alla fine della clandestinità, che ha permesso una maggiore consapevolezza delle proprie scelte riproduttive ed una più diffusa conoscenza dei metodi contraccettivi.
• MA MOLTO RIMANE ANCORA DA FARE; il tasso di aborti tra le giovani è rimasto pressoché costante ed è difficile avere informazioni utili tra i tanti messaggi fuorvianti che ci bombardano. Solo una vera conoscenza è alla base della prevenzione e della autonomia delle proprie scelte sessuali. In primo luogo la conoscenza dei mezzi contraccettivi.
• LA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA (nota anche come “pillola del giorno dopo”) è uno di questi e può essere utile in molte circostanze. Se fosse in libera vendita, come i profilattici, potrebbe evitare 20-25.000 aborti all’anno. Purtroppo in Italia c’è bisogno della ricetta medica che spesso è difficile avere in tempo, poiché molti medici, per sottovalutazione o per ignoranza, prescrivono malvolentieri la contraccezione di emergenza.

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

• CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA (CE) Dopo un rapporto sessuale non protetto riduce la probabilità di una gravidanza.
• LA PROBABILITÀ DI RIMANERE INCINTA dopo un singolo rapporto sessuale è di circa l’8% (non è poco!). Aumenta durante i giorni fecondi, che sono i cinque che precedono l’ovulazione e quello successivo (fino al 20-30%), ma nessun giorno può considerarsi sicuro. Quando avviene l’ovulazione, nell’apparato genitale femminile ci sono già gli spermatozoi dei rapporti avuti nei giorni precedenti.
• SE ASSUNTA TEMPESTIVAMENTE, entro 12- 24 ore dal rapporto sessuale, riduce la probabilità di rimanere incinta fino al 90-95% (cioè da 8 a 0,5 probabilità su cento). Successivamente l’efficacia si riduce. Se assunta dopo, tra 48 e 72 ore il rischio di una gravidanza sarà maggiore di 6-8 volte (3-4 probabilità su cento). Successivamente aumenterà ancora, mantenendo però una certa efficacia fino a 120 ore.
• COSA FARE? In pratica non vi è alternativa, a meno che si preferisca semplicemente incrociare le dita. Conviene assumerla al più presto, possibilmente entro 12 ore dal rapporto sessuale, poiché ogni 12 ore di ritardo il rischio raddoppia.
• QUANDO SERVE? Al minimo dubbio. Rapporto non protetto. Eiaculazione sui genitali. Coito interrotto fallito. Rottura o sfilamento del profilattico. Dimenticanza di due giorni della pillola, o ritardo di più di due giorni della ripresa dell’assunzione della pillola.
• È UN ABORTIVO? No. Agisce inibendo e ritardando l’ovulazione, cioè prima della fecondazione, e non interferisce con l’impianto in utero di un uovo fecondato. Infatti, quando la fecondazione è già avvenuta, la CE è probabilmente inefficace.
• FA MALE? No. Non è una bomba ormonale. Si tratta di un uso episodico, che non ha le controindicazioni dell’uso a lungo termine della pillola. È forse l’unico farmaco che non ha controindicazioni mediche.
• EFFETTI COLLATERALI? Sono transitori e sono gli stessi sintomi di una gravidanza iniziale: nausea (23%), vomito (6%), dolori addominali (18%) e mal di testa (17%). Nel 10% si possono avere delle piccole perdite ematiche o alterazioni del flusso. Se usata più volte durante lo stesso ciclo, comporta irregolarità mestruali temporanee.
• USO RIPETUTO? A parte le irregolarità mestruali, è meno efficace della pillola. Quindi sarebbe meglio evitare troppi rapporti a rischio e usare un contraccettivo sicuro (pillola o profilattico).
• COME PROCURARSELA? In Italia ci vuole la ricetta medica. Devi recarti al Consultorio o dal tuo medico di base. Quando i consultori sono chiusi, in Guardia Medica o in un Ospedale. Il personale è tenuto al segreto professionale e deve considerarla una prescrizione d’urgenza, poiché il ritardo espone ad un rischio maggiore di una gravidanza indesiderata. Ovviamente non è un’urgenza per la salute, ma nessuno può mandarti via o inviarti da un’altra parte.
• SERVE LA VISITA? No. La visita vaginale o l’ecografia per via vaginale non servono. Se non la vuoi fare, puoi rifiutarla e la prescrizione deve esserti fatta lo stesso. Possono invece farti fare il test di gravidanza.
• POSSONO RIFIUTARSI? No. Se il medico individua un motivo, deve indicarlo per iscritto sul documento della prestazione, assumendosene la responsabilità di fronte a eventuali contestazioni. Non è possibile l’obiezione di coscienza. Se un medico la invoca, deve indicare il rifiuto sul documento della prestazione.
• TICKET? Nei consultori e dal medico di base non c’è il ticket. In ospedale, essendo una prestazione non differibile (il rischio di gravidanza raddoppia ogni 12 ore di ritardo) non si deve pagare il ticket (Circolare Assessore Sanità n.969/UC del 31.3.2003).
• COME SI USA? Si usa il levonorgestrel, venduto come NORLEVO® e LEVONELLE ®. La confezione contiene due compresse e costa 11 euro. Si possono assumere due compresse contemporaneamente o una per volta a distanza di 12 ore. In alternativa si possono usare alcuni tipi di pillola in due somministrazioni a distanza di 12 ore (Metodo di Yuzpe), come indicato in tabella, che sono leggermente meno efficaci, ma che è più facile reperire da qualche amica. In estrema necessità si possono usare anche gli altri tipi di pillola; meglio che usare niente.

venerdì 21 dicembre 2007

Contraccezione: SMS 'Scegli tu', metodi sicuri. Fiction italiana in Second Life

Prima fiction italiana su Second Life dal titolo “SMS Scegli metodi sicuri”

LORENZO BRIOTTI

http://www.repubblica.it

In onda dal 20 dicembre sulla webtv www.intermedianews.tv e sul sito www.sceglitu.it la prima fiction italiana realizzata interamente in Second Life, il mondo tridimensionale creato da Linden Labs. “SMS – Scegli metodi sicuri“, questo il titolo della serie, si svilupperà in 20 episodi in cui l’avatar Sara racconterà il suo primo colpo di fulmine, il rapporto non facile con la sorella, le confidenze con la migliore amica. Ma anche gli “inconvenienti” che possono capitare ad un’adolescente non troppo informata alle sue prime esperienze sessuali. Tutte situazioni in cui si ritrovano quotidianamente le ragazze nella “real life”.
La fiction, prodotta da Isn Virtual Worlds per la regia di Roberta Cirillo, in “arte” Loren Merlin, rappresenta la più recente iniziativa di “Scegli tu“, il progetto di promozione della contraccezione realizzato dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con il patrocinio del Ministero per le pari opportunità, che ha deciso di puntare su questa nuova realtà virtuale, frequentatissima dai giovani, per divulgare il suo messaggio.

“Questo lavoro ha rappresentato una sfida ardua quanto affascinante – commenta Roberta Cirillo, da anni impegnata nel mondo della televisione come regista ed esperta di post produzione video in Real Life : riuscire a comunicare con un linguaggio mediatico inevitabilmente diverso”. Innovativa anche la modalità di realizzazione: per la fiction, ambientata in diverse location, tra le quali l’isola virtuale Milano Italia, è stata utilizzata la grafica 3d, il linguaggio più accattivante per le nuove generazioni, che in questo caso si è evoluto ulteriormente permettendo agli avatar di esprimere le loro emozioni e stati d’animo attraverso la mimica facciale. Il risultato sorprenderà soprattutto i residenti abituali di Second Life: perché in questo film gli avatar non solo parlano muovendo le labbra, ma piangono, ridono, si arrabbiano, gesticolano… insomma recitano come attori veri. “Abbiamo scelto di usare tutti mezzi a nostra disposizione per favorire una scelta contraccettiva consapevole spiega il prof. Emilio Arisi, responsabile della campagna “Scegli tu” –. Questo progetto si rivolge in particolare alle più giovani, le più a rischio per inesperienza e mancanza di informazioni ma anche le più difficili da colpire con un messaggio educativo. Puntate brevi, di tre minuti, da guardare nel proprio pc: è questa la formula su cui scommette la fiction. Il tempo di un caffè per seguire le vicende di Sara alla scoperta della propria sessualità. Un programma da seguire quando si vuole, da rivedere e commentare con le amiche, da conservare. Non un prodotto tradizionale, ma un format in cui la ragazza abbia un ruolo attivo, potendo scegliere quando e come utilizzarlo”.