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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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martedì 4 settembre 2007

Second Life, Scuola, Educazione e Psicologia del Comportamento e Cognitiva

La Scuola in Second Life. Apre il Centro Mimir Terra Verde

Settembre 4th, 2007

Apre il Centro Mimir Terra Verde

Centro Mimir Terra Verde

http://slurl.com/secondlife/Blackmount, 23,148,87

con affiancato un istituto dedicato alla psicologia cognitiva e del comportamento, per raccogliere documentazione e interventi in tema di apprendimento, linguaggio, memoria, educazione.

E’ dedicato in primo luogo a chi frequenta, come studente, insegnante, genitore, la scuola media, per offrire uno spazio di interazione, nel caso dei bambini (in termini anglosassoni ancora K12) solo se accompagnati dai genitori, dal momento che neppure la teen grid di Second Life prevede un’età di accesso inferiore ai 13 anni.

Al Centro Mimir Terra Verde non c’è per ora molto: un pratico teleport al mondo scolastico virtuale inglese di EduIsland II

ed un audio dedicato al rapporto tra scuola-educazione e Second Life a suo tempo pubblicato da Antonio Sofi, sul suo edupodcast.it

Scriveva il 20/02/2007 - Daniele Pauletto
Associazione MtNet -

Intervista a Roberto Lupi

Second Life è un mondo virtuale, gestito da una società californiana chiamata LindenLab ma creato quasi completamente dai suoi stessi utenti, che in gergo vengono chiamati residenti.

Roberto Lupi, 30 anni, consulente in informatica, si occupa di consulenza nel campo dello sviluppo software e delle tecnologie emergenti.E’ presente in Second Life dal luglio 2005, con gli avatar Memit Padar e Kitten Lulu. ( www.lupi-software.com / www.kittenlulu.com )

http://www.e-scuole.net

sabato 1 settembre 2007

Il Centro Mimir SL e' completato e attivo!

Il Centro Mimir SL e’ pronto per l’uso!

Settembre 1st, 2007

L’INGRESSO

si trova, per tutti, qui

Centro Mimir SL

http://slurl.com/secondlife/Blackmount/21/244/83

per parlare di Psicologia dell’Apprendimento e Cognitiva, Arte, Filosofia, Comunicazione, Psicoanalisi … e di qualunque cosa !

Vedete un grande piazzale con delle fontane (le Fonti della Memoria di Mimir), e un caffè, il

Caffe Freud

http://slurl.com/secondlife/Blackmount/45/239/83

in cui già si riunisce ogni sabato alle 17 il Gruppo “Caffe Freud” per parlare di psicoanalisi e psicoterapia (al momento il tema sono i disturbi della personalità). La lingua del gruppo è l’inglese, dal momento che i partecipanti sono di varie parti del mondo, ma nulla impedisce di creare un analogo gruppo in lingua italiana.

Sulle pareti alcuni disegni e dipinti di Raymond Bettonville, un amico belga, e sul tetto, il violinista di Chagall che invita alle danze.

Dal piazzale di arrivo si accede poi alla

Area Espositiva, Biblioteca, Cinema, Didattica

al momento utilizzata per una piccola esposizione di libri di psicoanalisi, da Freud a Zizek, passando per Ferenczi, Jung, Lou Salomé, Lacan, Irigaray… e per una proiezione, al secondo piano, di un documentario del Freud Museum di Vienna.

Per spostarsi tra i diversi piani ci sono le scale, ma anche un comodo ascensore in stile Star Trek, da cliccare due volte, una per entrare e scegliere il piano, e la seconda per partire. Oppure si puo’ volare (FLY).

Restando al piano terra, oltre la Biblioteca si arriva a un secondo piazzale, che corrisponde alla parte più bassa del

Mimir Village, l’altra Milano

Una citta’ immaginaria. Possibilita’ di sandbox e piccoli negozi.

(Per costruire, GRATIS!, inviami un IM. per concordare i “prims” che utilizzerai; in tutto ne sono disponibili un centinaio, ma se ne possono liberare anche altri).

In sottofondo Radio Base Popolare Network.

Trovi ampi spazi e teletrasporti verso altri luoghi SL italiani, tra cui quello di Beppe Grillo, un teatro, una pizzeria, e un mercatino (possibile) sotto un porticato.

Restando invece in basso, oltre il secondo piazzale trovi due case dedicate alla psicoanalisi di orientamento lacaniano, e in generale “francese”

La Maison des Psychanalystes. Jacques-Alain Miller

http://slurl.com/secondlife/Blackmount/11/143/88

consente al momento di ascoltare un’introduzione alla psicoanalisi, in lingua francese, e, nella medesima lingua, di vedere un documentario dedicato al tema “Il cinema hollywoodiano e la psicoanalisi”.

La Maison des Psychanalystes. Jacques Lacan

http://slurl.com/secondlife/Blackmount/45/149/87

è dedicata espressamente a Jacques Lacan, e vi si puo’ ascoltare un suo seminario, e vedere un filmato che lo riguarda.

Si sale poi in collina (ma è consigliabile volare o meglio ancora utilizzare il teletrasporto all’ingresso) al

Nido del Cuculo

il Centro Clinico, dedicato alla salute mentale e alla psichiatria in Italia, al disagio psicologico, fisico, sociale in generale, ed alla medicina.

In sottofondo, come del resto all’ingresso, si puo’ ascoltare Radio Blackout di Torino, che alla salute mentale dedica il suo spazio denominato appunto ‘il nido del cuculo’.

Un video mostra una parte di un’intervista a Giorgio Antonucci, sulla psichiatria in Italia, l’Osservanza.

Da qui si puo’ anche salire al Faro (che idealmente rappresenta il Lume della Ragione (?!?!) )

Infine, una sezione staccata, ma non distante dal corpo principale del Centro Mimir SL, è

Terra Verde

dedicata ai K12 in Italia, alla scuola e all’educazione.

Possibilita’ di sandbox e mercatino di oggetti inerenti scuola ed educazione (inviami un IM)

ancora in costruzione, ma pronta per l’uso.

Invito chi fosse interessato a completarla insieme a contattarmi!

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AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMO MINUTO

La riunione del gruppo Caffe Freud si e’ spostata negli States, per parlare con una esponente e ricercatrice del Partito Democratico, dei disastri del Sistema Sanitario USA

http://slurl.com/secondlife/Black%20Art/251/114/90

La sua ricerca è servita per il film SICKO di Michael Moore

http://www.repubblica.it/2007/04

Il film è scaricabile dai torrent (cerca Google: Sicko torrent)

http://thepiratebay.org/tor/3728096

http://www.torrentportal.com/.../Sicko.2007.iTALiAN...avi.torrent

http://www.michaelmoore.com/
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“Ciò che mi preme è comprendere. Se altri comprendono - nello stesso senso in cui io ho compreso - allora provo un senso di appagamento, come quando ci si sente a casa in un luogo” (Hannah Arendt)

sabato 14 luglio 2007

SL, Sogno o Realtà? Ne discutono anche gli educatori presenti su SL

Neanche a farlo apposta, la solita 'serendipity', proprio in questi giorni c'è un'animatissimo 'thread' sulla mailing list riservata all'Educazione.

Proprio su come vada intesa SL, e se sia di aiuto a qualcuno o solo un 'bel gioco', e quanto di reale (dicono RL) e di virtuale (SL) debba contenere il giusto 'mixing' per far sì che SL sia uno strumento utile, oltre che dilettevole.

Per quel che mi riguarda, sto facendone ancora una certa esperienza, in compagnia di Ostrix, ora 11enne, nello spazio 'gallico' di Menhirs (Centro Mimir - Germinalyse).

http://slurl.com/secondlife/les%20mehnirs/232/120

E devo dire che oltre a divertirsi a costruire castelli (insieme a me, che di 'castelli in aria' me ne intendo Mr. Green ), ha subito iniziato a interloquire con alcuni bambini e ragazzini di lingua francese, imparucchiando qualche prima parola di quella lingua che dovrà iniziare a studiare l'anno prossimo, e anche qualche utile 'internettiana' abbreviazione (tipo quelle che ormai si usano come lingua scritta corrente negli SMS).

Dunque gioco, attività insieme al papà, dimostrazione che SL è agibile ai bambini, con le dovute cautele, prove di disegno 3D (ricordo i miei personali 'sudori' per capire, alle medie, le 'proiezioni geometriche'), e iniziazione a una lingua straniera; il tutto per non più di un'ora e mezza o due, lasciando spazio per altre attività meno tecnologiche.


Quanto a me, mi sto dilettando a espandere 'Mimir Springs', un ampio spazio in zona 'non protetta' (
quelle protette si chiamano PG - Parental Guidance, con la supervisione di un adulto: classificazione USA per i contenuti, quelle non protette 'Mature' - In una zona classificata come "Mature" ci si puo' imbattere in "atti di violenza", nudita', attivita' sessuali, linguaggio pesante. Viceversa nelle zone "PG" o "non-Mature" tali comportamenti sono vietati e a seconda del regolamento del sim in cui ci si trova possono venire presi diversi provvedimenti, avvertimenti, ban, segnalazione ai Linden Labs...), ma col vantaggio di essere in 'Mainland' e di poter decidere le mie regole sul mio terreno (si chiamano 'covenant', e in Mainland sono 'vuote', mentre su isole private, come Menhirs, contengono regole di comportamento, e anche quote da pagare per il 'mantenimento')

E' diviso in tre zone:

Il punto di arrivo a Mimir Springs

http://slurl.com/secondlife/Blackmount/24/240

con adiacente graziosa casetta trovata già fatta sul luogo Wink denominata Lapsus Gardens

Sulla destra, arrivando, si vede una Art Gallery con opere di Raymond Bettonville, un amico artista belga, e alle spalle un palazzo bianco e nero di quattro piani per ora vuoto, ma utilizzabile per incontri di qualunque tipo (Mimir Campus).

SL per me significa, non già ora ma nel suo sviluppo, Internet Due, ovvero 'tutto in uno'.

Tutto (o per ora quasi tutto) quel che si puo' mettere sul web, più un ambiente di chat e messaggistica in un'ambientazione 'fantastica', e la 'visibilità' degli avatar, che non è cosa da poco, quando si chatta, e si vuole tenere l'anonimato 'visivo', ovvero evitare le webcam.

Per stasera passo e chiudo.

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Join our Education Mailing List (SLED)

We maintain a Second Life Educators mailing list (SLED) to keep interested individuals alerted to education opportunities and events in Second Life. This list is also an opportunity for educators to communicate with each other as well as find new colleagues. If you want to quickly get up to speed and learn from the shared experiences of other educators in Second Life, or if you have questions about how to best use Second Life with your education projects, this is the best place to start!

http://secondlife.com/businesseducation/education.php

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PG sta per Parental Guidance Suggested; negli USA corrisponde a una certificazione rilasciata da MPAA (Motion Picture Association of America) attestante che i contenuti di un film sono sì adeguati alla visione di bambini e ragazzi ma con la raccomandazione che sia presente un adulto. In Second Life una land PG o una sim PG esclude qualsiasi comportamento, immagine o espressione linguistica attinente a sesso, gioco d'azzardo, violenza, orrore e imprecazioni. Sebbene i minorenni non siano ammessi nella piattaforma standard di Second Life poiché esiste la piattaforma Teen Second Life per ragazzi dai 13 ai 17 anni, i minorenni potrebbero assistere alla navigazione nella piattaforma Second Life standard insieme ai genitori o a un adulto che in quel momento fa le veci di tutore (es. insegnanti ed educatori). Land PG o sim PG inoltre sono utili per segnalare agli utenti maggiorenni aree in cui non è presente alcun tipo di comportamento, immagine o linguaggio esplicito o offensivo.
Mature al contrario designa land e sim che possono comprendere comportamenti, immagini o espressioni linguistiche attinenti a sesso, gioco d'azzardo, violenza, orrore e imprecazioni, adatte quindi soltanto a un residente adulto.

http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=3170&id_area=168&mac=4

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"Ciò che mi preme è comprendere. Se altri comprendono - nello stesso senso in cui io ho compreso - allora provo un senso di appagamento, come quando ci si sente a casa in un luogo" (Hannah Arendt)
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Inviato al forum di ricerca sull'auto reciproco aiuto, in
Elearning & Self Help
Nasce il Centro Mimir - Germinalyse SL Open Space

venerdì 25 maggio 2007

Maria Montessori 1907 2007

A century ago, Dr. Maria Montessori founded an educational movement that has been remarkably consistent despite time and location. This film presents the intertwined history of Dr. Montessori’s life, her philosophy and the basic principles of educational practice still followed in schools that bear her name.

Using enchanting sequences from three schools with pupils ranging in age from two to sixteen, this production informs viewers of the basic structure of Montessori education and provides them with an understanding of the unique materials and instructional methods of Montessori schools. The film also documents Dr. Montessori’s long and dramatic life with rare archival photos. Dr. Annette Haines, an experienced Montessori classroom teacher and teacher educator, narrates. (35 minutes - 2004) (This is a 4-minute sample clip)

This film is part of a Davidson Film series, “GIANTS”, which focuses on the great theorists in the realms of psychology and education. In 8 important films, the series also profiles the work and thought of Mary Ainsworth, Albert Bandura, John Dewey, Erik Erikson, Jean Piaget, B.F. Skinner, and Lev Vygotsky.



E dopo un secolo Maria Montessori è più famosa negli Usa che in Italia

http://www.repubblica.it

Un metodo di insegnamento celebre, praticato in 22mila scuole: solo 500 nel nostro paese
I responsabili italiani: "Troppi lacci leglislativi e difficoltà a trovare nuovi insegnanti"

Maria Montessori durante una lezione
di TULLIA FABIANI
Sono nate in Italia cento anni fa, ma oggi sono diffuse e apprezzate in tutto il mondo. E mentre nel nostro Paese faticano a crescere di numero, negli Stati Uniti proliferano incentivate dal largo consenso dei genitori americani e dagli investimenti economici. Strana sorte quella delle scuole Montessori: le 'Case dei bambinì che da quel 6 gennaio 1907 hanno rappresentato un diverso modello nel metodo di insegnamento, segnando la storia della pedagogia e della didattica.
A distanza di un secolo infatti si contano circa 22 mila scuole sparse in 110 nazioni; più di 3 mila negli Stati Uniti; e circa 500 in Italia, tra nidi, scuole dell'infanzia e classi della scuola primaria.

Perciò se il messaggio di Maria Montessori, che ha visto nel bambino "il nostro maestro anche nei riguardi della sua educazione" e colui che chiede all'adulto di "essere aiutato a fare da solo", non perde smalto e vigore, resta da capire soprattutto perché proprio la situazione italiana si distingue per 'difetto'.

La realtà italiana. "Parliamo di un metodo che è stato una vera rivoluzione e che si sviluppa laddove c'è libertà di insegnamento e dà ottimi risultati in termini di apprendimento - sostiene Pietro De Santis, presidente dell'Opera Nazionale Montessori - . In Italia, dove le nostre scuole sono poche, c'è una disciplina pedagogica dettata dallo Stato, si insegna la pedagogia che lo Stato ha stabilito. E noi ci chiediamo, per quale motivo quando c'è qualcosa di diverso ed efficace deve essere ostacolato o in qualche modo limitato?" Ma non è solo un deficit di sostegno pubblico a preoccupare l'Opera: "In America il privato è molto interessato a investire in strutture riconosciute e apprezzate per la loro qualità, ed è normale che i genitori scelgano scuole a pagamento; questo alimenta un circolo virtuoso. Nel nostro paese invece anche chi ha molti soldi non investe nella cultura - nota il presidente - e ciò si traduce nella mancanza delle scuole e di conseguenza nell'impossibilità di esaudire le tantissime richieste". Perché, a quanto pare, anche i genitori italiani apprezzano il modello montessoriano. E le liste d'attesa per gli istituti che lo applicano continuano a crescere e ad allungarsi.

Le richieste. L'idea della scuola come luogo dove si insegna il rispetto dell'altro, dove il bambino è al centro dell'attenzione, dove sono gli insegnanti ad adeguarsi alla personalità dei bambini e non il contrario, piace. E l'interesse è forte. "Ho insegnato 40 anni in una scuola Montessori - racconta Giovanna Bittoni, maestra in pensione - nel 1966 quando ho cominciato all'istituto Villa Paganini di Roma fuori c'era la fila di genitori e molti nell'attesa si accampavano con le tende. C'era una fortissima attenzione verso il metodo e c'è ancora oggi. Però purtroppo a tale credito non è corrisposta negli anni una crescita dell'offerta". Le limitazioni sono varie: dai costi elevati per la sistemazione degli ambienti e l'acquisto dei materiali didattici, al problema della formazione dei docenti. "Gli insegnanti montessoriani si aggirano sul migliaio - dichiara De Santis - e fatichiamo molto a trovarne altri, probabilmente anche a causa di una mentalità diffusa che non riconosce il valore della formazione".

Il problema degli insegnanti. Questione culturale, ma non solo. I corsi organizzati e gestiti dall'Opera Montessori, durano un anno e sono molto impegnativi e spesso i giovani che li frequentano ed entrano in una graduatoria speciale, poi insegnano altrove. "Mi chiedo perché dopo la specializzazione non li ritroviamo nelle nostre scuole - osserva la maestra Bittoni - forse non sono davvero interessati. Mentre quelli veramente appassionati sono pochi o si trovano in difficoltà per mancanza di pratica". Così data la carenza si attinge spesso alle graduatorie tradizionali, a danno del metodo.
"In realtà non ci sono molte persone che si specializzano - sottolinea Maria Luisa Tirabasso, responsabile dell'organizzazione dei corsi nell'Opera Montessori - e poi c'è un altro problema: la resistenza di vari insegnanti, i quali non vogliono che nelle scuole pubbliche nascano nuove classi dove si insegna col metodo Montessori, probabilmente temono di perdere il posto". È vero che "il percorso per chi vuol insegnare col metodo montessoriano è un po' più faticoso", ma a differenza dell'America, viene ribadito, "qui l'organizzazione della scuola è più chiusa".

Ad appesantire la situazione si aggiungono le concezioni sbagliate: di chi considera le scuole Montessori rivolte ai bambini con handicap o con problemi psicologici. E di chi pensa che in quelle aule ciascuno può fare quello che vuole, con una libertà pari all'anarchia. "Invece le regole ci sono eccome - evidenziano gli insegnanti - Si tratta di regole di vita e sono fondamentali. Semplici atteggiamenti, fondati sul rispetto; come parlare sottovoce o saper aspettare che un compagno finisca di usare un materiale o un giocattolo, senza capricci. E spiace che queste regole vengano travisate". Secondo gli operatori si tratta di pregiudizi e convinzioni frutto del 'sentito dire', e chissà che una fiction li aiuti a diffondere l'immagine e il lavoro di Maria Montessori. A farla conoscere e amare da tutti.

(24 maggio 2007)

sabato 5 maggio 2007

India, i bambini poveri nelle scuole ricche

In India prove d'integrazione nei bastioni del privilegio
I bambini dello slum nella scuola delle élite

http://www.corriere.it

A Nuova Delhi una dentro l'altra la Sanskrit school dei ricchi e la Umang dei derelitti: per ridurre le distanze nel paese delle caste

DAL NOSTRO INVIATO
NUOVA DELHI – Colla, cartoncini colorati e forbici sui banchi scintillanti: come in un’aula d’asilo qualunque. Ma seduti ci sono marmocchi più grandicelli, occhi profondi e pelle scura: sono i derelitti dello slum Sanjay Gandhi Basti, nel sud di Delhi. Una distesa di lamiere e rifiuti che guarda il quartiere lussuoso dei diplomatici e degli alberghi a cinque stelle. Tra le due aree, c’è giusto la Sanskriti school, fondata dalle mogli dei funzionari e frequentata dai figli di burocrati, politici e professionisti. Al suo interno manda avanti una scuola parallela: la Umang, dedicata a chi vive nelle baraccopoli. Scuola ricca, allievi poveri. Ogni pomeriggio è frequentata da 180 bambini, che passano dagli odori fetidi delle baracche e della strada ai profumi delle aule tirate a lucido e dei prati all’inglese. Dalle case senza luce e acqua corrente alle lezioni di ginnastica in piscina...

... ben vengano i bambini poveri nelle scuole ricche: per chi riesce a venirne a capo, la strada poi è tutta in discesa. Lo testimonia Naveen Yadav, che oggi ha 23 anni e si sta laureando in biotecnologia alla Delhi School of Engineering: «Nessuno da una scuola pubblica sarebbe potuto arrivare fino a qui. Non è una questione di voti, ma di cultura, conoscenza, preparazione per la vita. Io non mi sento in soggezione a parlare con un manager». Lui è l’unico «colletto bianco» della famiglia: «Non provo nessun senso di estraneità rispetto ai miei genitori e ai miei fratelli. Piuttosto un senso di responsabilità» dice. La nuova India parte anche da qui.
Alessandra Muglia
04 maggio 2007