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dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)


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sabato 26 maggio 2007

Carlo Goldoni e il Piccolo Teatro, oggi

Una scena della commedia
Una scena della commedia
Imparare a sopravvivere e ad amare tra contraddizioni e differenze che abitano il mondo. Il messaggio che Carlo Goldoni espresse nel 1756 con «Il campiello» giunge oggi in tutta la sua urgenza nella messa in scena di Jacques Lassalle, regista della storica Comédie Française, da stasera ospite del Teatro Strehler per il trecentesimo anniversario della nascita di Goldoni.

http://www.corriere.it

Saturday, May 19, 2007
GOLDONI – STREHLER. L’Arlecchino

from
: Musei Civici Veneziani

Venezia, Casa di Carlo Goldoni
12 maggio – 26 giugno 2007

Sabato 12 maggio 2007, alle ore 12, presso la Casa di Carlo Goldoni, verrà inaugurata la mostra

GOLDONI – STREHLER
L’ARLECCHINO

che resterà aperta al pubblico, con l’orario e il biglietto del Museo, dal 12 maggio al 26 giugno 2007.
La mostra, organizzata dai Musei Civici Veneziani e curata da Agnese Colle, illustra l’intenso rapporto tra Giorgio Strehler (Barcola, Trieste 1921- Lugano 1997) e l’opera di Carlo Goldoni, nel trecentesimo della nascita.
Spettacolo longevo e giramondo, Il Servitore di due padroni, poi Arlecchino servitore di due padroni nella interpretazione del Piccolo Teatro di Milano, regia di Giorgio Strehler, è entrato nel mito e, in sessant’anni (1947/2007), è stato proposto in undici differenti edizioni e numerose tournée in Italia e nel mondo.
Il percorso espositivo le documenta attraverso l’accurata impaginazione, curata da Alessandro Paolinelli, di fotografie, manifesti, locandine e programmi di sala , riprodotti in eleganti pannelli nel cortile al piano terra del Museo, mentre al primo piano sono esposti uno straordinario costume di scena di Arlecchino e la maschera in cuoio ideata e creata da Amleto Sartori, appartenuti a Marcello Moretti (Venezia, 1910 – Roma, 1961), il primo grande interprete delle regie strehleriane della commedia oltre a documenti originali integrati da materiali multimediali.
Si ringrazia l’Archivio Fotografico del Piccolo Teatro di Milano.

Fu una scelta di emergenza quella dell’Arlecchino nel ’47: la stagione del Piccolo Teatro di Milano, appena fondato, si doveva chiudere con la rappresentazione di un testo italiano e quest’opera era già nota a due degli attori delal compagnia. "... Abbiamo messo l'Arlecchino per ultimo – ricorda Strehler nel ’94 - perché allora fare Goldoni significava non avere nessuno a teatro, allora l'abbiamo fatto alla fine della stagione, così...per tre o quattro repliche per l'estate... Ma siamo ancora qui!". Fu infatti, da subito, un successo clamoroso. L’Arlecchino andò in scena la sera del 24 luglio ed ebbe 14 repliche che si conclusero il 4 agosto; fu poi ripreso tra novembre e dicembre, e ancora nel gennaio 1948.
In sessant’anni, dietro la maschera di Arlecchino di Sartori si sono avvicendati, con poche eccezioni, due soli attori: Marcello Moretti – coautore, insieme a Strehler, dello spettacolo - e Ferruccio Soleri (che oggi si alterna con Enrico Bonavera), ma l’Arlecchino, nelle sue 11 edizioni, ha visto anche la partecipazione di oltre centocinquanta interpreti e il succedersi di diverse generazioni.
Ritenuto lo spettacolo italiano più visto nel mondo e quello di più lunga vita, Arlecchino dunque è anche formazione continua, come del resto negli intenti fondativi del Piccolo Teatro; è un organismo “vivo” e capace di rinnovarsi in continuazione offrendo, nella visione d’insieme che questa mostra offre, uno spaccato unico dell’evoluzione del teatro italiano del dopoguerra.

Mercoledì 16 maggio 2007 a Casa Goldoni, dalle 15.30 alle 18.30, si terrà un incontro di approfondimento sui temi della mostra, a cura di Agnese Colle, con interventi di Carmelo Alberti , Pier Mario Vescovo e Adriano Dugulin. Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “Arlecchino in viaggio…con quelli dell’Arlecchino” di Agnese Colle, ed. Civici Musei di Storia ed Arte, Trieste, 1997.

Musei Civici Veneziani, Servizio Marketing, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel.++39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it www.museiciviciveneziani.it

http://www.artxworld.com





Virna Lisi Tribute

Here is a lounge song by Robby Poitevin, chosen to illustrate the beauty of Virna Lisi. Virna Lisi (born in 1937 as Virna Lisa Pieralisi) is an Italian film actress. She began her film career as a teenager in 1953. Often cast for her stunning looks, her early films included "La Donna del giorno" (1956), "Don't Tempt the Devil" (1962) and the Italian-made spectacle "Romolo e Remo" (1961). The pert and sexy star also tried her hands at Hollywood comedy as a tempting blue-eyed blonde starring opposite Jack Lemmon in "How to Murder Your Wife" (1965), and appearing with Tony Curtis in "Not with My Wife, You Don't!" (1966). In later decades, however, she began to be perceived as more than just a tasty dish, giving a wide variety of mature, award-winning performances. It all culminated in the role of a lifetime with the film "La Reine Margot" (1994), in which she played a marvelously malevolent Catherine de Medici and won both the César and Cannes Film Festival awards, not to mention the David di Donatello award, the Italian version of the "Oscar". She alternated filming activity with television and stage acting, namely at Piccolo Teatro di Milano, where she did "I giacobini" by Federico Zardi, under the direction of Giorgio Strehler. She was one of the stars launched as a successor to Marilyn Monroe in the United States, in the late 1960's. Lisi was cast in the title role in "Barbarella" (1968), but she turned it down and returned to Italy. The 1980's Argentinian band "Sumo" (led by an Italian singer) made a song for her. The singer's brother is the actor Andrea Prodan, who appeared with her in the movie "I ragazzi di via Panisperna" (1988). Enjoy Virna's glamorous beauty!

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