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mercoledì 9 maggio 2007

Hannah Arendt. Totalitarismo: logicita' e solitudine

Sarebbe da riportare integralmente questo lungo e intenso saggio di Hannah Arendt, "La natura del totalitarismo: un tentativo di comprensione" , del 1954, sempre in "Antologia", Feltrinelli 2006

Ne riporto solo un brano che mi sembra calzante, oltre che profetico, riguardo alla situazione attuale e all'uso di Internet:

La mera logicità, il ragionare senza rispetto dei fatti e l'esperienza, è il vero vizio della solitudine, ma i vizi della solitudine nascono solo dalla disperazione e dall'isolamento.

Ebbene, in un mondo in cui i contatti umani sono stati spezzati - per via del crollo della nostra dimora comune o per la crescente espansione della mera funzionalità, che gradualmente divora la sostanza, il nucleo reale delle relazioni umane, o per via degli sviluppi catastrofici delle rivoluzioni che, a loro volta, scaturirono dai precedenti crolli - l'isolamento cessa di essere un problema psicologico ...

L'isolamento, come i suoi correlati, lo spaesamento e lo sradicamento, è, da un punto di vista umano, la vera piaga del nostro tempo.

Senza dubbio è ancora possibile vedere persone ... che, per sfuggire insieme alla maledizione di diventare inumane in una società in cui tutti sembrano superflui e sono ritenuti tali dai loro simili, si aggrappano l'una all'altra come se fossero sospese a mezz'aria, senza l'ausilio di quei canali di comunicazione permanenti che solo un mondo abitato in comune puo' fornire.

Ma queste prestazioni acrobatiche che cosa provano contro la disperazione che cresce tutt'intorno a noi, e che noi finiamo per ignorare tutte le volte che ci limitiamo a stigmatizzare o a definire stupide, malvagie o malinformate le persone che cadono vittime della propaganda totalitaria ?

Queste persone non sono nulla del genere: si sono limitate a fuggire dalla disperazione dell'isolamento per cadere nei vizi della solitudine

Dura lezione, eh !
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Il saggio Strada interrotta (scritto per il convegno Il centro ovunque organizzato dall'Associazione Culturale Nemus e promosso dal Comune di Venezia) riguarda l'agire e il reagire rispetto alla società di massa (e alla sua forma terminale la globalizzazione). Riteniamo sia utile alla preparazione del corso condotto da Donatella Bassanesi: Hanna Arendt - Pensare il presente, che si terrà a Cernusco sul Naviglio - Libera Università delle Donne - a partire da Febbraio.

Strada interrotta

di Donatella Bassanesi

http://www.universitadelledonne.it/strada.htm

Donatella Bassanesi

Hanna Arendt
Pensare il presente

di Barbara Mapelli

Mi colpiscono, subito, appena inizio a leggere, le scelte di linguaggio, ritmo, equilibri tra commenti e citazioni. Spesso periodi brevi, con passaggi da una proposizione all'altra talvolta temerari, seguendo fili logici esistenti, ma anche osati come i fili su cui camminano gli acrobati...

http://www.universitadelledonne.it/arendt1.htm

Il concetto di totalitarismo in Simone Weil e Hannah Arendt: una lezione per i contemporanei

Tesi di Denise De Dominicis - Coautore: Marco Villani

Ci si potrebbe chiedere perchè occuparsi di un argomento storico tanto dibattuto come il totalitarismo; si potrebbe affermare che, una volta stabilito, come fa ad esempio l’Enciclopedia delle Scienze Sociali, che il totalitarismo è “il termine che indica le dittature del Novecento, caratterizzate dall’onnipervasiva presenza del potere politico, che penetra in tutti gli ambiti sia economici che sociali”, la definizione sia esaustiva.
Il dibattito, che in qualche modo è ancora vivo, indica, invece, come lo studio di questo fenomeno non sia affatto esaurito.

http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=7223

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