28 Settembre 2009
La nuova sede di Centro Mimir & Caffe Freud si trova qui
settembre 29th | Tags: arte, ascolto, buddismo, caffe freud, Centro Mimir, comunicazione, incontri, memoria, mente, psicoanalisi, psicologia, salute, second life, shoah
arte comunicazione medicina psicologia psicoanalisi psichiatria neuroscienze politica società nella rete
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The Daily Owl |
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ARCHIVIO nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete dal 1996 al 2000 (i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati) | ||
28 Settembre 2009
La nuova sede di Centro Mimir & Caffe Freud si trova qui
settembre 29th | Tags: arte, ascolto, buddismo, caffe freud, Centro Mimir, comunicazione, incontri, memoria, mente, psicoanalisi, psicologia, salute, second life, shoah
Così scrivevo il 27 febbraio 2009 …
Second Life vive anche in Agosto, anche quando tutti sono in ferie
Basta vedere ogni sera, senza contare i week-end, quante persone sono collegate a Second Life, ed ai Social Network.
Solitudine, angosce del vivere quotidiano, timori per il futuro, malattie, disabilità, e anche forse un modo, come si diceva qualche anno va di fare vacanze intelligenti … fatto sta che
noi ci saremo, per parlare sia con i non italiofoni presenti in SL, per i quali non esiste il Ferragosto, sia per restare in ascolto di chi, italiano, è presente ed ha voglia di comunicare con altri, o di raccontare qualche sua storia, a due, a tre, a piccoli o grandi gruppi, come verrà, sera dopo sera. Tutte le sere (il sottoscritto non garantisce per qualche gita fuori porta, ma farà il possibile per esserci, anche per vedere, ed a volte in pochi si decide meglio e più rapidamente, come avviare, finalmente, un gruppo di reciproco ascolto e aiuto in lingua italiana, in Second Life.
IL gruppo esiste già, sia chiama Centro Mimir: chi lo desidera puo’ iscriversi in qualunque momento.
Riprendo la mia vecchia abitudine di restare, quando sono online, a Seoraksan, in cielo, a 1000m, alCaffè Freud.
Ho invitato in quella sim altri “Artisti della Memoria“, oltre che per il prezioso contributo che danno a contrassegnare la sim come dedicata a Psicologia, Arte, Comunicazione, anche per non lasciare inutilizzati spazi e prim che non avrei comunque utilizzato,
per “restare in ascolto” di eventuali persone che abbiano piacere di conversare con me.
Proseguono gli incontri internazionali al Caffè Freud, in lingua inglese, senza voice
e se e quando sarà possibile, salvaguardando la privacy dei partecipanti. iniziaranno quelli in lingua italiana
al Centro Mimir a Seoraksan, non in altre land più “urlate”
In lingua italiana, per ora, proseguiamo qui su Facebook, e in Second Life dalle 17 alle 18, e tutte le volte che lo si desidera. Il Pub è sempre aperto!
(scusate se spesso declino l’invito a spostarmi altrove, ma per me il “senso” di entrare in Second Life e starci un certo tempo è questo. Accetto volentieri inviti e lM da parte di singole persone, per conoscere meglio aspetti nascosti di SL ed i gusti, il modo di vivere quel metaverso, non sempre invece sono disponibile per partecipare ad altri eventi, in particolare ai Vernissage Mi intimidiscono e mi danno spesso l’impressione di recarmi lì solo per “presenziare” o per “fare numero”)
Incontri di reciproco aiuto, non conferenze o talk show (ad esempio sull’Amore…. che dovrei dire, che nel campo sono una FRANA totale?), conversazioni alla pari tra persone che hanno piacere di raccontarsi in modo informale, anche senza voice, telecamere, setting da reality ecc.)
Ora si riparte!
Gli Incontri in lingua inglese si tengono al Caffè Freud ogni domenica alle ore 18 (09:00 am SLT)
Grazie davvero a tutti
SL URL
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001
Search
Qui trovate tutto quello che riguarda il Gruppo Centro Mimir in Second Life
http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=centro+mimir&submit=Go
e qui quel che riguarda gli Artisti della Memoria
http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=artisti+della+memoria&submit=Go
ENGLISH TRANSLATION
My usual way to stay in Second Life, in my sim, in the Sky, 1000m, at Caffè Freud
I invited other “Artisti della Memoria“, sharing with them unused spaces and prims, for an Art, Psychology, Communication sim
My best way to live SL is “stay and listen to” people that would like to talk with me.
Will continue our Sunday, international meetings at Caffè Freud, in English language, without voice
and, if and when it will be possible, in Italian language too, at Centro Mimir, Seoraksan, non conferences or “talk shows”, also without voice, and without cams and a Reality Show setting.
Meetings for mutual help, conversations. peer to peer, with people that like telling each other stories of their first, second life, in an informal way.
Now we’re starting again!
Thank so much to everyone
Vedi alla voce Mimir di Second Life Search
Centro Mimir Arte Psicoanalisi Salute Comunicazione Auto Aiuto Medicina Psicologia
Neuroscienze Psichiatria Corsi Online Art Psychoanalysis Cognitive Science …
Group: Caffe Freud. (125 members). Charter: Psicoanalisi, psychanalyse,
psychoanalysis. A Group for discussions of all aspects of the ..
Group: Centro Mimir. (20 members). Charter: Supporto in Second Life in campo
psicologico e medico. Torre di Non Controllo Underfoot (240,75,1500). …
… Psicoanalisi Salute Comunicazione Meditazione Auto Aiuto Buddhismo Free Tibet Libero
Zen Garden Nam Myo Ho Renge Kyo Dalai Lama Om Mani Padme Hum Centro Mimir; …
… Foto Lavori in corso Galleria Esposizione Pictures Photos Sculptures Machinima Gallery
Galleries Expositions Works in Progress Centro Mimir Brescia Papper Papp …
… Psicoanalisi Salute Comunicazione Meditazione Auto Aiuto Buddhismo Free Tibet Libero
Zen Garden Nam Myo Ho Renge Kyo Dalai Lama Om Mani Padme Hum Centro Mimir. …
Centro Mimir and Caffe Freud Meeting Point Art Psychoanalysis Health Communication
Self Help Psychanalyse Arte Psicoanalisi Salute Comunicazione Auto Aiuto …
… Tradizioni Lavoro Miniere Fotografia Migrazioni Popoli Italia Art Culture History
Mythology Mines Work Photography Migrations People Traditions Italy Mimir. …
… Autoreturn after 12 Hours Keep attention to malicious gifts. Scripts disabled. Centro
Mimir. … Scripts disabled. Centro Mimir. Owner: Lapsus Weinstein. Teleport …
… Works in Progress. In collaborazione con Centro Mimir, Brescia; Papper Papp,
Firenze-Roma; torno Kohime, Como Seoraksan 109, 15, 70. …
… Experimental Sandbox on Physical and Mental Health; GRID MIMIR OPENSIM FOR HEALTH:
-loginuri http://grid.centromimir.it:8002 -loginpage http://grid.centromimir.it …
… Experimental Sandbox on Physical and Mental Health; GRID MIMIR FOR HEALTH: -loginuri
http://grid.centromimir.it:8002 -loginpage http://grid.centromimir.it; …
… Fotografie Sculture Creazioni Artisti della Memoria. Fotografie Sculture Creazioni;
Mimir Spring La Fonte della Memoria Mimir Spring La Fonte della Memoria; …
Nasce il primo abbozzo di una Opensim dedicata alla Salute, fisica, psichica, biologica, sociale.
Registrati ora gratuitamente e inizia ad esplorare.Vi verrà risposto nel più breve tempo possibile inviandovi la Password.
Per visitare la grid potete utizzare il client di Second Life o Hippo aggiungendo la seguente riga
-loginpage http://grid.centromimir.it -loginuri http://grid.centromimir.it:8002/
La Grid funziona al momento come Sandbox, ovvero qualunque visitatore puo’ costruire e rezzare oggetti, compatibilmente con lo stato dell’arte di Opensim, attualmente ancora in fase alfa
A richiesta, è possibile aggiungere proprie regioni (in tema) a titolo completamente gratuito, tranne il rimborso spese (20 Euro/mese per 4 regioni) nel caso non siano ospitate su un proprio server.
La pagina di apertura è:
Centro Mimir Campus. Mondi Virtuali in Campo Educativo e Scolastico
http://grid.centromimir.it/moodle/
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La riunione del Caffe Freud avrà luogo oggi, come ogni domenica, alle ore 17 (Roma, Berlino), 8 pm PDT, SL Time), a Elegua 160, 234, sul tema: “Come continuare? Ripartiamo!”.
Vista la partecipazione di un piccolo numero di Italiani, possiamo cogliere l’occasione per discutere l’opportunità o meno di un gruppo in lingua italiana,
Qui: http://slurl.com/secondlife/Elegua/140/229/23
Today meeting of the Caffe Freud group, Elegua 160, 234, will be on “How to continue? Let’s start again!” topic:
h 8 am PDT (SL Time)
h 17 (Rome, Berlin Time)
Discorso tenuto ad una conferenza sulla psichiatria dal Prof. Borgna.
Grazie, sono cose troppo generose ascoltate da parte di M. Armezzani che ha scritto libri che non ha citato e nei quali la sua fondazione filosofica Husserliana raggiunge verità sconvolgenti e incomparabili, uso aggettivi consapevole che a volte solo questi riescono a rendere viva una partecipazione, una comunicazione. Ma sempre al di là di questo rigore Husserliano, loro conosceranno certo qualcosa di Husserl: vertigini, abissi, anche asperità a volte insormontabili a differenza di Martin Heidegger che ha reso più semplice e immediato il discorso assoluto di Husserl.
Al di là di queste fondazioni scientifiche assolute, come sempre nei suoi libri è in lei questo timbro, questa nota, questa risonanza di partecipazione umana, di comprensione e di simpatia per gli altri. Forse qualcuno di voi avrà letto qualcosa di Max Scheller il quale scrive che "senza simpatia non c'è conoscenza"; del resto su questa scia sia Goethe da una parte, ma anche Binswanger, uno dei più grandi psichiatri e filosofi del nostro tempo, ha scritto che "senza simpatia e senza amore non comprendiamo nulla di cosa gli altri siano, ma soprattutto non comprendiamo nulla di cosa gli altri vivono, soprattutto quando le ombre della tristezza e della malinconia, dolore e sofferenza scendono in noi". Io qui sono un po' sperduto, perché sono un semplice medico che ha lavorato prima in un grande ospedale psichiatrico e poi continua anche a farlo in un servizio psichiatrico di un ospedale generale, per cui nei confronti di fondazioni psicologiche e filosofiche molto alte, fatte in istituti come questi, noi siamo pratici che cercano comunque di mantenere viva anche nella prassi a volte più dolorosa e dura questa fiamma della riflessione e della soggettività, tema non solo filosofico ma che fa parte di ogni ricerca e di ogni riflessione sia di psicologia che di psichiatria.
L'oggetto della psichiatria e della psicologia quali sono? Qui si scindono, si separano due weltashaung, due concezioni teoriche e pratiche totalmente e radicalmente diverse. Se l'oggetto della psichiatria e della psicologia è soltanto la ricerca dei disturbi, dei fenomeni e delle alterazioni che avvengono a livello delle strutture encefaliche o a livello di una semplice descrittività di comportamenti, allora sia le cose ascoltate , sia ciò che caratterizza le psichiatrie e psicologie alternative a quelle dominanti che, da una parte in psichiatria fanno degli psicofarmaci l'idolo Baconiano su cui sacrificare qualunque dialogo e colloquio, dall'altra invece quelle psicologie, chiamiamole per intenderci comportamentistiche, che si sottraggono all'impegno, allo scacco, al fallimento della ricerca di cosa si muova non dentro ai comportamenti, all'esteriorità (Erinas: non so se questo nome di psicologo e filosofo vi dice qualcosa…). Rimanendo così queste psichiatrie e psicologie estranee alla tesi che l'oggetto della psicologia sia il soggetto, la soggettività, questi arcipelaghi sconfinati rappresentati dalla vita interiore e dalla interiorità. Novalis una volta ha scritto "il cammino misterioso della conoscenza va verso l'interno", qui ognuno fa le sue scelte e non ci sono verità assolute o che qualcuno possa ritenersi portatore di una onnipotenza culturale e conoscitiva perché allora non conosceremmo nulla, non ammetteremmo nulla delle infinite contraddizioni, delle antinomie radicali e assolute che ci sono dentro noi innanzi tutto, e dentro la realtà umana, i cuori, le menti di quanti chiedono aiuto e si rivolgono a psicologia e psichiatria per essere ascoltati e senza rifiuti, giudizi radicali, assoluti e manichei. Il tema, le connessioni, le infiltrazioni fra letteratura e psicologia solo apparentemente sono estranee al contesto pratico di agire, qualche citazione mi è inevitabile perché c'è il rischio, quando si dicono cose che almeno apparentemente si distaccano dal linguaggio comune di psicologia e psichiatria, di essere considerati sognatori o rapsodi senza una reale cultura, una reale capacità di trasformare il mondo, evidentemente soltanto per questo il criterio su cui si giudica in ultima istanza il significato e senso di ogni psichiatria e psicologia.
Quindi il cercare di usare il linguaggio della vita quotidiana e di cogliere aspetti comuni, sia della vita psicologica considerata seppur astrattamente normale, in quella invece segnata da psicosi e follia, cioè cercare sentieri comuni non è espressione di follia di pochi psichiatri e psicologi che vivono e cercano di avvicinarsi al linguaggio cifrato delle stelle, ma rappresenta una forma concreta di visione della vita, ma soprattutto di interpretazione della vita psicologica, ma anche per quanto mi riguarda, della vita segnata da questo enigma che resta ancora profondamente tale e abissale dell'angoscia, della disperazione, della malinconia, della follia e dell'esperienza psicotica. Karl Jaspers filosofo grandissimo, ma prima psichiatra che ha scritto il primo grande libro di psicopatologia generale ancora oggi tradotto, seppur in un italiano pessimo, Jaspers ha scritto che non ci sono ne psicologie né psichiatrie degne di questo nome che non cerchino di confrontarsi e correlarsi permanentemente con le analisi, le ricerche , le invenzioni, la grazia di letterature, di narrative, di poesie, e creazioni che sappiano rendere meno drammatico, meno insuperabile questo ponte che separa (interrotto e bruciato) quella che è l'anima, la conoscenza della vita affettivo-emozionale, la disperazione a volte anche la follia, degli altri.
Quindi l'esperienza letteraria; alcuni grandi testi che aiutino psicologia e psichiatria ad uscire dalla solitudine disperata in cui a volte queste due discipline vivono; e che rendano quindi meno acuta e straziante la diversità che può esistere tra noi e chi chiede aiuto a noi. Ogni esperienza di sofferenza, ma in particolare ogni esperienza psicotica, cambia profondamente e radicalmente le dimensioni della soggettività del tempo e dello spazio in cui viviamo quando siamo angosciati o tristi , disperati o invece trasformati dagli aironi della gioia e dell'esultanza, già queste parole e tematiche vorrebbero subito indicare come il tema soggetto-oggetto di ogni psichiatria e psicologia che cercano disperatamente di calarsi dentro, di immedesimarsi dentro volti, sguardi, fantasmi, immagini ed esperienze affettive-emozionali che gli altri fanno. Solo se fra ciascuno di noi la conoscenza si muove sul sentiero seppur segmentato e pericolante dell'introspezione, dell'analisi interiore di ciò che noi siamo, di quello che noi proviamo, solo in questo modo forse si apre una possibilità concreta per cercare di cogliere cosa gli altri vivono, sentono, provano sul piano dei loro sentimenti feriti, calpestati, lacerati e infiammati.
Chi parla fa della psichiatria pratica per cui non è, lo ripeto, qualcuno che viva nei laboratori siderali della ricerca farmacologica pura, e pure della pura speculazione filosofica. Tradurre questi temi sia pure sfrangiati, rapidi, sommari, in quella pratica clinica che diventa tramite essenziale per poter distinguere le psichiatrie utili dalle inutili, le psichiatrie che si riempiono di violenza ( e la cosa ahimè accade spesso), dalle psichiatrie che invece cerchino di sottrarsi da ogni violenza, esige innanzitutto (questa ricerca e sforzo esigono) che si colgano aspetti essenziali, strutturali di una esperienza umana quando questa è segnata, sconvolta dalla sofferenza oppure dalla follia. Nell'ospedale psichiatrico di Novara, anche se le ribalte non sono mai state accese, e non dico questo per insensata auto-trionfalizzazione, ma per indicare le connessioni tra teoria e prassi, ed in particolare di una prassi che tende a modificare spero la teoria, consentono che (come avviene a Novara) il reparto di psichiatria sia totalmente aperto senza mai nessuna contenzione, né abusi insensati di farmaci, senza mai che nessuna porta sia chiusa ma, in questo modo, quando c'è un'atmosfera interna (il merito non è mio ma soprattutto di infermieri/e che lavorano), quando si riesce a cogliere quali sono le strutture portanti di un'esperienza psicotica, allora ci si accorge che le differenze, le separazioni fra quello che è normale e quello che viene dichiarato anormale, sono differenze che scompaiono o che finiscono da una parte e dall'altra. Anche nelle esperienze psicotiche estreme, quelle che segnate nei comportamenti sembrano segnare una differenza ontologica fra l'essere sani e il non esserlo più, in realtà rivelano vite interiori, anime ferite ed i comportamenti sono solo qualcosa di subalterno, di solo apparentemente incomprensibile.
I comportamenti devono essere trasformati, interpretati cercando di cogliere quali siano i significati che in comportamenti a volte aggressivi e disperati nascano da una disperata esigenza di aiuto, da un appello che nasce dal cuore sempre lacerato e logorato ogni testo letterario, quando riesca a superare certo le incrostazioni e i paradigmi della narratività pura e riesca a cogliere cosa gli infiniti modi della vita che ci sono in noi, gli infiniti modi con cui ognuno riesce a rivivere la propria angoscia o disperazione, perché anche qui psichiatria e psicologia che non si riducano sul piano della mimesi di psichiatrie e psicologie oggettivanti e riduzionistiche, sanno come il linguaggio sia essenziale per cogliere significati e per non aggredire gli altri; a volte soprattutto quando chi chiede aiuto è sommerso da orizzonti sempre più chiusi, più disperati, a volte certo solo il linguaggio del corpo, lo stringere una mano, uno sguardo che riesca ad essere portatore di comunicazione e simpatia, riesce ad essere strumento terapeutico.
© Eugenio Borgna