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Italian Journal of Psychology and Internet
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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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mercoledì 29 luglio 2009

Caffe Freud e Centro Mimir Si riparte We are starting again. Seoraksan, Second Life. Aperto anche in agosto!

Così scrivevo il 27 febbraio 2009

Second Life vive anche in Agosto, anche quando tutti sono in ferie

Basta vedere ogni sera, senza contare i week-end, quante persone sono collegate a Second Life, ed ai Social Network.

Solitudine, angosce del vivere quotidiano, timori per il futuro, malattie, disabilità, e anche forse un modo, come si diceva qualche anno va di fare vacanze intelligenti … fatto sta che

noi ci saremo, per parlare sia con i non italiofoni presenti in SL, per i quali non esiste il Ferragosto, sia per restare in ascolto di chi, italiano, è presente ed ha voglia di comunicare con altri, o di raccontare qualche sua storia, a due, a tre, a piccoli o grandi gruppi, come verrà, sera dopo sera. Tutte le sere (il sottoscritto non garantisce per qualche gita fuori porta, ma farà il possibile per esserci, anche per vedere, ed a volte in pochi si decide meglio e più rapidamente, come avviare, finalmente, un gruppo di reciproco ascolto e aiuto in lingua italiana, in Second Life.

IL gruppo esiste già, sia chiama Centro Mimir: chi lo desidera puo’ iscriversi in qualunque momento.

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Caffe Freud e Centro MimirRiprendo la mia vecchia abitudine di restare, quando sono online, a Seoraksan, in cielo, a 1000m, alCaffè Freud.

Ho invitato in quella sim altri “Artisti della Memoria“, oltre che per il prezioso contributo che danno a contrassegnare la sim come dedicata a Psicologia, Arte, Comunicazione, anche per non lasciare inutilizzati spazi e prim che non avrei comunque utilizzato,

per “restare in ascolto” di eventuali persone che abbiano piacere di conversare con me.

Proseguono gli incontri internazionali al Caffè Freud, in lingua inglese, senza voice

e se e quando sarà possibile, salvaguardando la privacy dei partecipanti. iniziaranno quelli in lingua italiana

al Centro Mimir a Seoraksan, non in altre land più “urlate”

In lingua italiana, per ora, proseguiamo qui su Facebook, e in Second Life dalle 17 alle 18, e tutte le volte che lo si desidera. Il Pub è sempre aperto!

(scusate se spesso declino l’invito a spostarmi altrove, ma per me il “senso” di entrare in Second Life e starci un certo tempo è questo. Accetto volentieri inviti e lM da parte di singole persone, per conoscere meglio aspetti nascosti di SL ed i gusti, il modo di vivere quel metaverso, non sempre invece sono disponibile per partecipare ad altri eventi, in particolare ai Vernissage :D Mi intimidiscono e mi danno spesso l’impressione di recarmi lì solo per “presenziare” o per “fare numero”)

Incontri di reciproco aiuto, non conferenze o talk show (ad esempio sull’Amore…. che dovrei dire, che nel campo sono una FRANA totale?), conversazioni alla pari tra persone che hanno piacere di raccontarsi in modo informale, anche senza voice, telecamere, setting da reality ecc.)

Ora si riparte!

Gli Incontri in lingua inglese si tengono al Caffè Freud ogni domenica alle ore 18 (09:00 am SLT)

Grazie davvero a tutti :)

SL URL

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Search

Qui trovate tutto quello che riguarda il Gruppo Centro Mimir in Second Life

http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=centro+mimir&submit=Go

e qui quel che riguarda gli Artisti della Memoria

http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=artisti+della+memoria&submit=Go

Caffe Freud and Centro Mimir. We are starting again

ENGLISH TRANSLATION

My usual way to stay in Second Life, in my sim, in the Sky, 1000m, at Caffè Freud

I invited other “Artisti della Memoria“, sharing with them unused spaces and prims, for an Art, Psychology, Communication sim

My best way to live SL is “stay and listen to” people that would like to talk with me.

Will continue our Sunday, international meetings at Caffè Freud, in English language, without voice

and, if and when it will be possible, in Italian language too, at Centro Mimir, Seoraksan, non conferences or “talk shows”, also without voice, and without cams and a Reality Show setting.

Meetings for mutual help, conversations. peer to peer, with people that like telling each other stories of their first, second life, in an informal way.

Now we’re starting again!

Thank so much to everyone :)

luglio 29th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , ,

sabato 22 novembre 2008

Il Centro Mimir in Second Life. Arte, Memoria, Psicologia, Comunicazione

Vedi alla voce Mimir di Second Life Search

Mimir Spring La Fonte della Memoria

Centro Mimir Arte Psicoanalisi Salute Comunicazione Auto Aiuto Medicina Psicologia
Neuroscienze Psichiatria Corsi Online Art Psychoanalysis Cognitive Science

Caffe Freud

Group: Caffe Freud. (125 members). Charter: Psicoanalisi, psychanalyse,
psychoanalysis. A Group for discussions of all aspects of the ..

Centro Mimir

Group: Centro Mimir. (20 members). Charter: Supporto in Second Life in campo
psicologico e medico. Torre di Non Controllo Underfoot (240,75,1500).

Lapsus Weinstein

Psicoanalisi Salute Comunicazione Meditazione Auto Aiuto Buddhismo Free Tibet Libero
Zen Garden Nam Myo Ho Renge Kyo Dalai Lama Om Mani Padme Hum Centro Mimir;

Artisti della Memoria. Fotografie Sculture Creazioni

Foto Lavori in corso Galleria Esposizione Pictures Photos Sculptures Machinima Gallery
Galleries Expositions Works in Progress Centro Mimir Brescia Papper Papp

Torre di Non Controllo

Psicoanalisi Salute Comunicazione Meditazione Auto Aiuto Buddhismo Free Tibet Libero
Zen Garden Nam Myo Ho Renge Kyo Dalai Lama Om Mani Padme Hum Centro Mimir.

Caffe’ Freud. Il Nido del Cuculo

Centro Mimir and Caffe Freud Meeting Point Art Psychoanalysis Health Communication
Self Help Psychanalyse Arte Psicoanalisi Salute Comunicazione Auto Aiuto

Brescia Piazza Loggia. Photo Studio

Tradizioni Lavoro Miniere Fotografia Migrazioni Popoli Italia Art Culture History
Mythology Mines Work Photography Migrations People Traditions Italy Mimir.

Artisti della Memoria. Sandbox

Autoreturn after 12 Hours Keep attention to malicious gifts. Scripts disabled. Centro
Mimir. Scripts disabled. Centro Mimir. Owner: Lapsus Weinstein. Teleport

Artisti della Memoria. Sandbox

Artisti della Memoria. Sandbox

Artisti della Memoria

Works in Progress. In collaborazione con Centro Mimir, Brescia; Papper Papp,
Firenze-Roma; torno Kohime, Como Seoraksan 109, 15, 70.

Open Grid Public Beta/Public Regions - Second Life Wiki

Experimental Sandbox on Physical and Mental Health; GRID MIMIR OPENSIM FOR HEALTH:
-loginuri http://grid.centromimir.it:8002 -loginpage http://grid.centromimir.it

Open Grid Public Beta/Map Locations - Second Life Wiki

Experimental Sandbox on Physical and Mental Health; GRID MIMIR FOR HEALTH: -loginuri
http://grid.centromimir.it:8002 -loginpage http://grid.centromimir.it;

Seoraksan Region

Fotografie Sculture Creazioni Artisti della Memoria. Fotografie Sculture Creazioni;
Mimir Spring La Fonte della Memoria Mimir Spring La Fonte della Memoria;

venerdì 12 settembre 2008

Grid.centromimir.it Opensim for Health

Nasce il primo abbozzo di una Opensim dedicata alla Salute, fisica, psichica, biologica, sociale.

Registrati ora gratuitamente e inizia ad esplorare.
Il nostro Mondo è creato dai suoi abitanti, puoi iniziare da subito a costruire.
Incontra persone, chatta, gioca, inventa!

Vi verrà risposto nel più breve tempo possibile inviandovi la Password.

Grid Mimir

Grid Mimir

Per visitare la grid potete utizzare il client di Second Life o Hippo aggiungendo la seguente riga

-loginpage http://grid.centromimir.it -loginuri http://grid.centromimir.it:8002/

La Grid funziona al momento come Sandbox, ovvero qualunque visitatore puo’ costruire e rezzare oggetti, compatibilmente con lo stato dell’arte di Opensim, attualmente ancora in fase alfa

A richiesta, è possibile aggiungere proprie regioni (in tema) a titolo completamente gratuito, tranne il rimborso spese (20 Euro/mese per 4 regioni) nel caso non siano ospitate su un proprio server.

La pagina di apertura è:

Centro Mimir Campus. Mondi Virtuali in Campo Educativo e Scolastico
http://grid.centromimir.it/moodle/

powered by

Chi legge e fosse interessato all’applicazione di Moodle in campo educativo e scolastico è libero di visitare il Campus e di frequentare i corsi, ed anche di suggerirne di nuovi!

domenica 14 ottobre 2007

Today meeting of the Caffe Freud group, SL Elegua 160, 234

Riunione del Caffe Freud di Domenica 14 Ottobre 2007

La riunione del Caffe Freud avrà luogo oggi, come ogni domenica, alle ore 17 (Roma, Berlino), 8 pm PDT, SL Time), a Elegua 160, 234, sul tema: “Come continuare? Ripartiamo!”.

Vista la partecipazione di un piccolo numero di Italiani, possiamo cogliere l’occasione per discutere l’opportunità o meno di un gruppo in lingua italiana,

Qui: http://slurl.com/secondlife/Elegua/140/229/23

Today meeting of the Caffe Freud group, Elegua 160, 234, will be on “How to continue? Let’s start again!” topic:

h 8 am PDT (SL Time)
h 17 (Rome, Berlin Time)

Here: http://slurl.com/secondlife/Elegua/140/229/23

venerdì 25 maggio 2007

Maria Montessori 1907 2007

A century ago, Dr. Maria Montessori founded an educational movement that has been remarkably consistent despite time and location. This film presents the intertwined history of Dr. Montessori’s life, her philosophy and the basic principles of educational practice still followed in schools that bear her name.

Using enchanting sequences from three schools with pupils ranging in age from two to sixteen, this production informs viewers of the basic structure of Montessori education and provides them with an understanding of the unique materials and instructional methods of Montessori schools. The film also documents Dr. Montessori’s long and dramatic life with rare archival photos. Dr. Annette Haines, an experienced Montessori classroom teacher and teacher educator, narrates. (35 minutes - 2004) (This is a 4-minute sample clip)

This film is part of a Davidson Film series, “GIANTS”, which focuses on the great theorists in the realms of psychology and education. In 8 important films, the series also profiles the work and thought of Mary Ainsworth, Albert Bandura, John Dewey, Erik Erikson, Jean Piaget, B.F. Skinner, and Lev Vygotsky.



E dopo un secolo Maria Montessori è più famosa negli Usa che in Italia

http://www.repubblica.it

Un metodo di insegnamento celebre, praticato in 22mila scuole: solo 500 nel nostro paese
I responsabili italiani: "Troppi lacci leglislativi e difficoltà a trovare nuovi insegnanti"

Maria Montessori durante una lezione
di TULLIA FABIANI
Sono nate in Italia cento anni fa, ma oggi sono diffuse e apprezzate in tutto il mondo. E mentre nel nostro Paese faticano a crescere di numero, negli Stati Uniti proliferano incentivate dal largo consenso dei genitori americani e dagli investimenti economici. Strana sorte quella delle scuole Montessori: le 'Case dei bambinì che da quel 6 gennaio 1907 hanno rappresentato un diverso modello nel metodo di insegnamento, segnando la storia della pedagogia e della didattica.
A distanza di un secolo infatti si contano circa 22 mila scuole sparse in 110 nazioni; più di 3 mila negli Stati Uniti; e circa 500 in Italia, tra nidi, scuole dell'infanzia e classi della scuola primaria.

Perciò se il messaggio di Maria Montessori, che ha visto nel bambino "il nostro maestro anche nei riguardi della sua educazione" e colui che chiede all'adulto di "essere aiutato a fare da solo", non perde smalto e vigore, resta da capire soprattutto perché proprio la situazione italiana si distingue per 'difetto'.

La realtà italiana. "Parliamo di un metodo che è stato una vera rivoluzione e che si sviluppa laddove c'è libertà di insegnamento e dà ottimi risultati in termini di apprendimento - sostiene Pietro De Santis, presidente dell'Opera Nazionale Montessori - . In Italia, dove le nostre scuole sono poche, c'è una disciplina pedagogica dettata dallo Stato, si insegna la pedagogia che lo Stato ha stabilito. E noi ci chiediamo, per quale motivo quando c'è qualcosa di diverso ed efficace deve essere ostacolato o in qualche modo limitato?" Ma non è solo un deficit di sostegno pubblico a preoccupare l'Opera: "In America il privato è molto interessato a investire in strutture riconosciute e apprezzate per la loro qualità, ed è normale che i genitori scelgano scuole a pagamento; questo alimenta un circolo virtuoso. Nel nostro paese invece anche chi ha molti soldi non investe nella cultura - nota il presidente - e ciò si traduce nella mancanza delle scuole e di conseguenza nell'impossibilità di esaudire le tantissime richieste". Perché, a quanto pare, anche i genitori italiani apprezzano il modello montessoriano. E le liste d'attesa per gli istituti che lo applicano continuano a crescere e ad allungarsi.

Le richieste. L'idea della scuola come luogo dove si insegna il rispetto dell'altro, dove il bambino è al centro dell'attenzione, dove sono gli insegnanti ad adeguarsi alla personalità dei bambini e non il contrario, piace. E l'interesse è forte. "Ho insegnato 40 anni in una scuola Montessori - racconta Giovanna Bittoni, maestra in pensione - nel 1966 quando ho cominciato all'istituto Villa Paganini di Roma fuori c'era la fila di genitori e molti nell'attesa si accampavano con le tende. C'era una fortissima attenzione verso il metodo e c'è ancora oggi. Però purtroppo a tale credito non è corrisposta negli anni una crescita dell'offerta". Le limitazioni sono varie: dai costi elevati per la sistemazione degli ambienti e l'acquisto dei materiali didattici, al problema della formazione dei docenti. "Gli insegnanti montessoriani si aggirano sul migliaio - dichiara De Santis - e fatichiamo molto a trovarne altri, probabilmente anche a causa di una mentalità diffusa che non riconosce il valore della formazione".

Il problema degli insegnanti. Questione culturale, ma non solo. I corsi organizzati e gestiti dall'Opera Montessori, durano un anno e sono molto impegnativi e spesso i giovani che li frequentano ed entrano in una graduatoria speciale, poi insegnano altrove. "Mi chiedo perché dopo la specializzazione non li ritroviamo nelle nostre scuole - osserva la maestra Bittoni - forse non sono davvero interessati. Mentre quelli veramente appassionati sono pochi o si trovano in difficoltà per mancanza di pratica". Così data la carenza si attinge spesso alle graduatorie tradizionali, a danno del metodo.
"In realtà non ci sono molte persone che si specializzano - sottolinea Maria Luisa Tirabasso, responsabile dell'organizzazione dei corsi nell'Opera Montessori - e poi c'è un altro problema: la resistenza di vari insegnanti, i quali non vogliono che nelle scuole pubbliche nascano nuove classi dove si insegna col metodo Montessori, probabilmente temono di perdere il posto". È vero che "il percorso per chi vuol insegnare col metodo montessoriano è un po' più faticoso", ma a differenza dell'America, viene ribadito, "qui l'organizzazione della scuola è più chiusa".

Ad appesantire la situazione si aggiungono le concezioni sbagliate: di chi considera le scuole Montessori rivolte ai bambini con handicap o con problemi psicologici. E di chi pensa che in quelle aule ciascuno può fare quello che vuole, con una libertà pari all'anarchia. "Invece le regole ci sono eccome - evidenziano gli insegnanti - Si tratta di regole di vita e sono fondamentali. Semplici atteggiamenti, fondati sul rispetto; come parlare sottovoce o saper aspettare che un compagno finisca di usare un materiale o un giocattolo, senza capricci. E spiace che queste regole vengano travisate". Secondo gli operatori si tratta di pregiudizi e convinzioni frutto del 'sentito dire', e chissà che una fiction li aiuti a diffondere l'immagine e il lavoro di Maria Montessori. A farla conoscere e amare da tutti.

(24 maggio 2007)

lunedì 30 aprile 2007

Psichiatria e Psicologia. Differenze.

Differenza tra psichiatria e psicologia part.#1

Pubblicato da Associazione Tipi tosti alle 10:51 in Current Affairs

http://tipitosti.blogosfere.it/2006/06/differenza-tra.html

Discorso tenuto ad una conferenza sulla psichiatria dal Prof. Borgna.

Grazie, sono cose troppo generose ascoltate da parte di M. Armezzani che ha scritto libri che non ha citato e nei quali la sua fondazione filosofica Husserliana raggiunge verità sconvolgenti e incomparabili, uso aggettivi consapevole che a volte solo questi riescono a rendere viva una partecipazione, una comunicazione. Ma sempre al di là di questo rigore Husserliano, loro conosceranno certo qualcosa di Husserl: vertigini, abissi, anche asperità a volte insormontabili a differenza di Martin Heidegger che ha reso più semplice e immediato il discorso assoluto di Husserl.

Al di là di queste fondazioni scientifiche assolute, come sempre nei suoi libri è in lei questo timbro, questa nota, questa risonanza di partecipazione umana, di comprensione e di simpatia per gli altri. Forse qualcuno di voi avrà letto qualcosa di Max Scheller il quale scrive che "senza simpatia non c'è conoscenza"; del resto su questa scia sia Goethe da una parte, ma anche Binswanger, uno dei più grandi psichiatri e filosofi del nostro tempo, ha scritto che "senza simpatia e senza amore non comprendiamo nulla di cosa gli altri siano, ma soprattutto non comprendiamo nulla di cosa gli altri vivono, soprattutto quando le ombre della tristezza e della malinconia, dolore e sofferenza scendono in noi". Io qui sono un po' sperduto, perché sono un semplice medico che ha lavorato prima in un grande ospedale psichiatrico e poi continua anche a farlo in un servizio psichiatrico di un ospedale generale, per cui nei confronti di fondazioni psicologiche e filosofiche molto alte, fatte in istituti come questi, noi siamo pratici che cercano comunque di mantenere viva anche nella prassi a volte più dolorosa e dura questa fiamma della riflessione e della soggettività, tema non solo filosofico ma che fa parte di ogni ricerca e di ogni riflessione sia di psicologia che di psichiatria.

L'oggetto della psichiatria e della psicologia quali sono? Qui si scindono, si separano due weltashaung, due concezioni teoriche e pratiche totalmente e radicalmente diverse. Se l'oggetto della psichiatria e della psicologia è soltanto la ricerca dei disturbi, dei fenomeni e delle alterazioni che avvengono a livello delle strutture encefaliche o a livello di una semplice descrittività di comportamenti, allora sia le cose ascoltate , sia ciò che caratterizza le psichiatrie e psicologie alternative a quelle dominanti che, da una parte in psichiatria fanno degli psicofarmaci l'idolo Baconiano su cui sacrificare qualunque dialogo e colloquio, dall'altra invece quelle psicologie, chiamiamole per intenderci comportamentistiche, che si sottraggono all'impegno, allo scacco, al fallimento della ricerca di cosa si muova non dentro ai comportamenti, all'esteriorità (Erinas: non so se questo nome di psicologo e filosofo vi dice qualcosa…). Rimanendo così queste psichiatrie e psicologie estranee alla tesi che l'oggetto della psicologia sia il soggetto, la soggettività, questi arcipelaghi sconfinati rappresentati dalla vita interiore e dalla interiorità. Novalis una volta ha scritto "il cammino misterioso della conoscenza va verso l'interno", qui ognuno fa le sue scelte e non ci sono verità assolute o che qualcuno possa ritenersi portatore di una onnipotenza culturale e conoscitiva perché allora non conosceremmo nulla, non ammetteremmo nulla delle infinite contraddizioni, delle antinomie radicali e assolute che ci sono dentro noi innanzi tutto, e dentro la realtà umana, i cuori, le menti di quanti chiedono aiuto e si rivolgono a psicologia e psichiatria per essere ascoltati e senza rifiuti, giudizi radicali, assoluti e manichei. Il tema, le connessioni, le infiltrazioni fra letteratura e psicologia solo apparentemente sono estranee al contesto pratico di agire, qualche citazione mi è inevitabile perché c'è il rischio, quando si dicono cose che almeno apparentemente si distaccano dal linguaggio comune di psicologia e psichiatria, di essere considerati sognatori o rapsodi senza una reale cultura, una reale capacità di trasformare il mondo, evidentemente soltanto per questo il criterio su cui si giudica in ultima istanza il significato e senso di ogni psichiatria e psicologia.

Quindi il cercare di usare il linguaggio della vita quotidiana e di cogliere aspetti comuni, sia della vita psicologica considerata seppur astrattamente normale, in quella invece segnata da psicosi e follia, cioè cercare sentieri comuni non è espressione di follia di pochi psichiatri e psicologi che vivono e cercano di avvicinarsi al linguaggio cifrato delle stelle, ma rappresenta una forma concreta di visione della vita, ma soprattutto di interpretazione della vita psicologica, ma anche per quanto mi riguarda, della vita segnata da questo enigma che resta ancora profondamente tale e abissale dell'angoscia, della disperazione, della malinconia, della follia e dell'esperienza psicotica. Karl Jaspers filosofo grandissimo, ma prima psichiatra che ha scritto il primo grande libro di psicopatologia generale ancora oggi tradotto, seppur in un italiano pessimo, Jaspers ha scritto che non ci sono ne psicologie né psichiatrie degne di questo nome che non cerchino di confrontarsi e correlarsi permanentemente con le analisi, le ricerche , le invenzioni, la grazia di letterature, di narrative, di poesie, e creazioni che sappiano rendere meno drammatico, meno insuperabile questo ponte che separa (interrotto e bruciato) quella che è l'anima, la conoscenza della vita affettivo-emozionale, la disperazione a volte anche la follia, degli altri.

Quindi l'esperienza letteraria; alcuni grandi testi che aiutino psicologia e psichiatria ad uscire dalla solitudine disperata in cui a volte queste due discipline vivono; e che rendano quindi meno acuta e straziante la diversità che può esistere tra noi e chi chiede aiuto a noi. Ogni esperienza di sofferenza, ma in particolare ogni esperienza psicotica, cambia profondamente e radicalmente le dimensioni della soggettività del tempo e dello spazio in cui viviamo quando siamo angosciati o tristi , disperati o invece trasformati dagli aironi della gioia e dell'esultanza, già queste parole e tematiche vorrebbero subito indicare come il tema soggetto-oggetto di ogni psichiatria e psicologia che cercano disperatamente di calarsi dentro, di immedesimarsi dentro volti, sguardi, fantasmi, immagini ed esperienze affettive-emozionali che gli altri fanno. Solo se fra ciascuno di noi la conoscenza si muove sul sentiero seppur segmentato e pericolante dell'introspezione, dell'analisi interiore di ciò che noi siamo, di quello che noi proviamo, solo in questo modo forse si apre una possibilità concreta per cercare di cogliere cosa gli altri vivono, sentono, provano sul piano dei loro sentimenti feriti, calpestati, lacerati e infiammati.

Chi parla fa della psichiatria pratica per cui non è, lo ripeto, qualcuno che viva nei laboratori siderali della ricerca farmacologica pura, e pure della pura speculazione filosofica. Tradurre questi temi sia pure sfrangiati, rapidi, sommari, in quella pratica clinica che diventa tramite essenziale per poter distinguere le psichiatrie utili dalle inutili, le psichiatrie che si riempiono di violenza ( e la cosa ahimè accade spesso), dalle psichiatrie che invece cerchino di sottrarsi da ogni violenza, esige innanzitutto (questa ricerca e sforzo esigono) che si colgano aspetti essenziali, strutturali di una esperienza umana quando questa è segnata, sconvolta dalla sofferenza oppure dalla follia. Nell'ospedale psichiatrico di Novara, anche se le ribalte non sono mai state accese, e non dico questo per insensata auto-trionfalizzazione, ma per indicare le connessioni tra teoria e prassi, ed in particolare di una prassi che tende a modificare spero la teoria, consentono che (come avviene a Novara) il reparto di psichiatria sia totalmente aperto senza mai nessuna contenzione, né abusi insensati di farmaci, senza mai che nessuna porta sia chiusa ma, in questo modo, quando c'è un'atmosfera interna (il merito non è mio ma soprattutto di infermieri/e che lavorano), quando si riesce a cogliere quali sono le strutture portanti di un'esperienza psicotica, allora ci si accorge che le differenze, le separazioni fra quello che è normale e quello che viene dichiarato anormale, sono differenze che scompaiono o che finiscono da una parte e dall'altra. Anche nelle esperienze psicotiche estreme, quelle che segnate nei comportamenti sembrano segnare una differenza ontologica fra l'essere sani e il non esserlo più, in realtà rivelano vite interiori, anime ferite ed i comportamenti sono solo qualcosa di subalterno, di solo apparentemente incomprensibile.

I comportamenti devono essere trasformati, interpretati cercando di cogliere quali siano i significati che in comportamenti a volte aggressivi e disperati nascano da una disperata esigenza di aiuto, da un appello che nasce dal cuore sempre lacerato e logorato ogni testo letterario, quando riesca a superare certo le incrostazioni e i paradigmi della narratività pura e riesca a cogliere cosa gli infiniti modi della vita che ci sono in noi, gli infiniti modi con cui ognuno riesce a rivivere la propria angoscia o disperazione, perché anche qui psichiatria e psicologia che non si riducano sul piano della mimesi di psichiatrie e psicologie oggettivanti e riduzionistiche, sanno come il linguaggio sia essenziale per cogliere significati e per non aggredire gli altri; a volte soprattutto quando chi chiede aiuto è sommerso da orizzonti sempre più chiusi, più disperati, a volte certo solo il linguaggio del corpo, lo stringere una mano, uno sguardo che riesca ad essere portatore di comunicazione e simpatia, riesce ad essere strumento terapeutico.

© Eugenio Borgna

giovedì 26 aprile 2007

Rapporto medico-paziente (Univadis)

Editoriali Univadis - Rapporto medico-Paziente
http://www.univadis.it

domenica 22 aprile 2007

Autoaiuto.centromimir.it Ultimo mese

Autoaiuto.forumup.it Ultimo mese