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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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venerdì 12 febbraio 2010

Rignano, i 5 indagati saranno processati

Rignano, la svolta: i 5 indagati saranno processati

http://roma.repubblica.it/dettaglio/rignano-svolta-nel-processo-i-5-imputati-rinviati-a-giudizio/1857708

Il gup Luigi Balestrieri ha deciso per il rinvio a giudizio delle maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti, accusati dalla procura di Tivoli di abusi compiuti su 21 bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. La prima udienza è stata fissata per il 27 maggio
E' arrivata prima del previsto la decisione del gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, che ha deciso il rinvio a giudizio di tre maestre, una bidella e un autore tv, accusati di essere responsabili dei presunti abusi sessuali compiuti su almeno 21 bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. La pirma udienza è stata fissata per il 27 maggio.

AUDIO Il Gup ha deciso: rinvio a giudizio

Il gup è stato un paio d'ore in camera di consiglio per decidere sul processo per Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti, accusati dalla procura di Tivoli. Stamane l'ultimo intervento difensivo era stato quello dell'avvocato Franco Coppi, che assiste la Del Meglio e lo sceneggiatore tv.

I fatti contestati che hanno destato polemiche e sconvolto il paesino alle porte di Roma sarebbero avvenuto durante l'anno scolastico 2005-2006. Il pubblico ministero Marco Mansi ha chiesto il processo per le accuse, a vario titolo e a seconda delle posizioni, di sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, violenze sessuali su minore di anni 10 e atti osceni in luogo pubblico. Nel corso dell'ultima udienza, avvenuta venerdì scorso, l'altro avvocato di Scancarello e Del Meglio, Roberto Borgogno ha affermato che in questa vicenda c'è stato "un effetto a catena, una devastazione nata da un sentito dire, da un quasi nulla".

Per il difensore il caso "Rignano Flaminio è partito da una sorta di suggestione collettivà. Dal canto suo la Procura di Tivoli è convinta del fatto che ci siano "riscontri per arrivare al vaglio dibattimentale della vicenda" e che gli elementi accusatori raccolti "siano tanti".
(12 febbraio 2010)

venerdì 23 novembre 2007

25 Novembre Giornata Mondiale sull’Abuso Femminile SL Italia premia due Donne Socialmente Impegnate

****25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE SULL’ABUSO FEMMINILE*****

IIR in onore di questa giornata organizza un evento con contest a favore delle donne socialmente impegnate in SL.
L’evento avrà luogo in holodisco, alle 21.30 (ora italiana), dove verranno premiate le prime due donne classificate.
Chiediamo la collaborazione di tutti per segnalarci la possibile partecipazione di queste grandi personalità femminili al nostro contest.
Se volete partecipare o avete segnalazioni da fare, scrivete a diletta Korobose, Yara Rehula, Micia85 Meili, Lilith Dhara, Matthias Hamaski, oppure contattate lo staff che si trova in land.

E ricordate
******LA DONNA NON E’ UN CORPO DA VIOLENTARE MA UNA MENTE DA RISPETTARE!******

Piazza Italia, ITALY ISLAND RESORT 129, 222, 26

Holodisco, ITALY ISLAND RESORT 217, 38, 583


sabato 9 giugno 2007

E Polis. no alla giornata dell'orgoglio pedofilo

Che la pedofilia sia un fenomeno complesso, antico, e che per comprendere il fenomeno appieno e in profondità non si possano che affrontare tutte le sue possibili manifestazioni ed espressioni, comprese le negazioni, i silenzi, i non detti, con l'apporto di discipline come la storia, la filosofia, l'antropologia, la psicoanalisi, le neuroscienze, non ultima la Politica, è un conto.

Il termine stesso indica, tradotto dal greco, 'amore per i fanciulli', e che questo amore comprenda aspetti che riguardano la sessualità adulta è implicito nel modo stesso in cui sono tuttora 'naturalmente' generati i bambini, e poi accuditi, alimentati, cullati, circondati di affetto e tenerezza.

Che poi questa sessualità implicita nell'amore verso i bambini, e verso il 'sè' bambino di ciascuno, comprenda possibilità di varianti, deviazioni, perversioni è altrettanto noto, se non 'ovvio'

Confondere però le varianti biologiche, psicologiche, antropologiche della sessualità, includendovi l'etero e l'omosessualità, ovvero l'universo gay e lesbico, non significa e non puo' significare che la fine di ogni censura e discriminazione riferita alla sessualità adulta (ivi incluse le manifestazioni di orgoglio omosessuale) si possa estendere ad includere un equivalente fine di tabù come quello dell'incesto e dell'abuso (comunque violento) compiuto su minori.

Confondere le due cose ed i due piani, e non tener conto del lucrosissimo giro di affari che a livello globale prospera per la soddisfazione di pochi individui nascosti nell'ombra e di moltitudini di voyeuristi senza scrupoli significa rendersi complici di gravissimi crimini contro l'umanità, infantile e non (perchè poi quei bimbi abusati crescono e riproducono molto spesso abusi e violenze, raramente riuscendo a superare quelle subite), e questo non ha nulla a che vedere con la libertà o con la cultura.



E-Polis-20070609.MI.pdf

(c) E Polis SpA P.IVA 04335860963

http://www.epolis.sm

FERMIAMO IL BOY LOVE DAY
http://www.imgpress.it
Culture(08/06/2007) - Fermiamo gli orchi: l’urlo si sta alzando per fermare il “Boy love day”, la giornata dei pedofili che si celebra il 23 giugno da otto anni in rete a livello internazionale.
L’iniziativa promossa da diverse associazioni che dialogano attraverso internet con lo scopo di diffondere la “cultura della pedofilia” e solidarizzare con i violentatori di bambini in carcere è una vera e propria aberrazione, senza mezzi termini. Pensavo che non esistesse una bruttura più ignobile della pedofilia, ma volerla addirittura celebrare supera ogni lucida follia perché che orgoglio può esserci per un pedofilo? La giornata per il riscatto pedofilo, voluta da associazioni sparse nel mondo per il 23 giugno, ricordiamolo, sarebbe un insulto ai diritti dei minori e di tutto il mondo civile. L’Internet Watch Foundation stima che il numero dei siti che veicolano materiale pedofilo sia aumentato del 1500 per cento dal 1997 al 2005; 400 siti pedofili sono stati oscurati e sequestrati in Italia negli ultimi quattro anni; la vendita di materiale pedopornografico via internet genera un profitto di circa un miliardo di EU. Questi alcuni dati per capire, anche se vagamente, anzi diciamo per almeno immaginare le proporzioni dell’abominio in atto. Per promuovere il “Boy love day”, nei siti, oltre agli appelli per accendere una “candela azzurra”, compaiono foto di minori semi-nudi ed espliciti inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti. Lo scempio crea indignazione, ma non basta. L’Unione Europea, l’Unicef, le Istituzioni devono attivarsi per fermare l’obbrobrio e oscurare i siti pedofili e tutti quelli dove si sta propagandando quest’iniziativa. Don Fortunato Di Noto, parroco di Avola (SR) che ha fondato l’associazione Mater e che lotta proprio contro i pedofili, lo definisce “l’Olocausto bianco”, coinvolgendo 158 milioni di bambini nel mondo ed espandendosi con Internet. È un prete di frontiera e non teme ripercussioni per ciò che fa, è consapevole che lo minacciano proprio per ciò per cu si batte ogni giorno.
Ogni anno si contano due milioni di nuove vittime mentre si sta diffondendo l’infantofilia, cioè la violenza su neonati e piccoli fino a cinque anni di età. Vengono i brividi al pensiero che un bimbo di appena dieci giorni (dico dieci!) venga violentato, ma è così e bisogna fermare gli orchi, tutti gli orchi, senza guardare in faccia nessuno.
In Italia le leggi sono all’altezza della situazione, ma il problema è che altrove la pedofilia rientra nella libertà di espressione e la maggior parte dei siti Internet nasce all’estero. Il “Boy love day”, o giornata dell’orgoglio pedofilo, è promosso da un sito della vergogna è olandese. Appaiono immagini rassicuranti con boy-scout, sacerdoti, Babbo Natale e poi, sfogliando i link collegati al sito, si passa dalle belle immagini agli abusi con foto di bambini. E se altrove la pedofilia fa parte della libertà di espressione, qui in questo foglio bianco, dove le parole scritte macinano lo spazio vuoto, nella stessa libertà di espressione rientra la denuncia contro chi gioca all’orco cattivo camuffato di angelo con le alette tese perché i bambini devono essere lasciati crescere in pace, devono giocare con i gessetti colorati e i palloncini, devono correre, saltare una corda, cantare e sorridere. Sfido chiunque a non farsi trascinare dalla risata sonora di un bambino e, per contro, sfido lo stesso chiunque a non inveire contro chi mette le mani sui bambini. L’orgoglio è una faccenda seria, è un sentimento che ha a che fare con l’amor proprio e la dignità personale e non può esserci niente di tutto questo nei confronti di un pedofilo. Diamo la giusta definizione a chi compie certi atti: pedofilo è chi pratica una perversione sessuale, concentrando l’interesse erotico nei confronti dei bambini. Il disgusto deve animare la lotta, l’indignazione deve creare il movimento perché bisogna fermare questo scempio, oscurare i siti incriminati e non smettere di chiedere alle Istituzioni e alla Comunità Europea di attivarsi in tal senso, con interventi legislativi mirati, controlli della polizia postale più incisivi, metodi tecnologici sempre più all’avanguardia per contrastare l’organizzazione dei siti internet sulla pedofilia. Ma l’allarme deve arrivare in tutte le case, a partire dall’Italia, deve bussare con pugno deciso, spalancare la porta e scuotere i genitori e tutte le famiglie. L’attenzione può evitare il danno... I bambini non si toccano, punto e basta. Il 23 giugno non deve celebrarsi nessun orgoglio pedofilo e questa giornata non deve diventare una ricorrenza da ricordare ogni anno come un appuntamento fisso. Le giornate della memoria sono ben altre. Se muore un pedofilo, francamente, la pena è minima, ma sui bambini nessuno può speculare o “inventare” giochi osceni. Celebriamo ogni giorno la voglia di crescere e di far crescere in un mondo migliore: questo sì che si chiama orgoglio!

Nausica Zocco

mercoledì 23 maggio 2007

Pedofilia. Un fenomeno giuridico e sociologico

Pedofilia. Un fenomeno giuridico e sociologico

http://www.altrodiritto.unifi.it/devianza/furfaro/index.htm

La definizione di infanzia come esperienza diversa rispetto a quella dell'adulto, come categoria concettuale a sé stante, come problema sociale e fase della vita ben definita, nasce in tempi estremamente recenti. L'adozione di un comportamento specifico da parte dell'adulto nei confronti del bambino si ritrova solo a partire dall'età moderna, con lo sviluppo della famiglia borghese. È soltanto nel 1924 con la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo che abbiamo il primo riconoscimento ufficiale dei diritti cosiddetti primari dei bambini e degli adolescenti: diritto di essere nutriti, curati, accolti, soccorsi se orfani o abbandonati, ricevere aiuto ed essere protetti. Questa dichiarazione verrà poi ampliata e aggiornata nel 1959 e poi nel 1989, quando verrà riconosciuto al bambino il diritto alla famiglia, all'educazione, allo sviluppo fisico, intellettuale, morale, sociale e spirituale.

Kempe, pediatra nordamericano degli anni settanta, è uno dei primi studiosi ad occuparsi degli abusi sui bambini: non solo degli abusi sessuali o dello sfruttamento lavorativo, ma anche del maltrattamento psicologico, dell'incuria, dell'abbandono, della trascuratezza alimentare, scolastica e sanitaria e dell'abuso sessuale nei casi di pedofilia, pornografia, atti di libidine, prostituzione, rapporti sessuali devianti. Al V Congresso Internazionale sull'Infanzia maltrattata e abbandonata, tenutosi a Montreal nel 1984, è definito abuso «ogni atto omissivo o autoritario che metta in pericolo o danneggia la salute o lo sviluppo emotivo di un bambino, comprendendovi anche la violenza fisica e le punizioni corporali irragionevolmente severe, gli atti sessuali, lo sfruttamento in ambito lavorativo e la mancanza di rispetto dell'emotività del fanciullo». Questo punto è essenziale per comprendere il cambiamento della filosofia di pensiero sul bambino. Si chiarisce in maniera ufficiale, e viene sancito in modo definitivo, che il bambino è un individuo con la sua personalità, la sua emotività, la sua dignità, e come tale deve essere rispettato. Inoltre sempre durante il Congresso l'abuso sessuale viene definito come "il coinvolgimento di bambini e adolescenti in attività sessuali che essi non comprendono ancora completamente, alle quali non sono in grado di acconsentire con piena consapevolezza o che sono tali da violare i tabù di una particolare società".

I comportamenti di abuso sessuale su minori sono sempre esistiti, in qualunque società umana, in ogni tempo. Non è un fenomeno strettamente legato alla cosiddette "società complesse" e soprattutto non è frutto della modernità. Quello che c'è di diverso rispetto al passato è che oggi è pubblica la denuncia e pubblica la consapevolezza delle violenze sessuali sui minori, nonostante vi sia ancora molta reticenza e omertà su questo problema, basti pensare alle violenze perpetrate dietro le mura domestiche che non vengono e non saranno mai denunciate. Per comprendere la pedofilia dobbiamo inscriverla all'interno della cultura e della società di riferimento, notando in questo modo, come tale comportamento assuma un diverso significato a seconda dei luoghi e dei periodo storici.

Con questo studio ho cercato di delineare l'articolato, complesso e multisfaccettato, fenomeno della pedofilia.

Pedofilia pedofilie. DIDAweb - risorse per la didattica

DIDAweb - risorse per la didattica
http://www.didaweb.net/risorse/singolo.php?id=441

Maggio 2001 -Operazione Gerione - Violenze e pestaggi: presa banda di pedofili, aveva schedato 30 mila bambini, mappe di Roma per l’adescamento.
http://board.edscuola.it/archivio/stampa/msgshow.cfm-msgboard=345295352959575&msg=33140002104662&page=1&returnURL=&idDispSub=927402295769834.htm

Dalla tv ai libri, ecco chi è Gianfranco Scancarello
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/scancarello2404.html

ATTENDIBIITA' e TESTIMONIANZA DEL MINORE NEI PROCESSI PER VIOLENZA SESSUALE
http://centrostudi.gruppoabele.org/servizi/normativa/raccolte/raccolte_minori.html

Rignano, la verità viaggia su sms
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Rignano-la-verita-viaggia-su-sms/1596872/6

Rignano - L'orrore e la stampa: rassegna video dei telegiornali nazionali
http://news.centrodiascolto.it/?q=view/id=150021

Segreto pontificio sui delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti. Lettera inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati. 2001
http://nicotri.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/04/08/sorpresa-ecco-chi-come-e-quando-ha-deciso-in-vaticano-di-sottrarre-i-preti-pedofili-alla-magistratura-non-lo-indovinereste-mai/

RIgnano Flaminio: Parla Francesco Montecchi, primario del reparto di Neuropsichiatria al Bambino Gesù "Ho visitato io quei bambini ed è vero, sono stati abusati"
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Ho-visitato-io-quei-bambini-ed-e-vero-sono-stati-abusati/1292749

Abusi: luogo di incontro tra famiglia, scuola ed istituzioni su aggiornamenti giuridico – legali e psicologici, possibilità di comunicare con esperti per aiutare i genitori a "saper parlare" della pedofilia e dei rischi che corrono.(Minori e disagio)
http://www.abusi.it/

Silvia Furfaro - Pedofilia. Un fenomeno giuridico e sociologico
http://www.altrodiritto.unifi.it/devianza/furfaro/

IL Gruppo ...

Progetto nato dalla presa di coscienza di un gruppo di volontari e navigatori del web del dramma degli abusi indiscriminati ai minori e della sua incredibile estensione.
http://www.aquiloneblu.org/



METER - Associazione OnLus di Don Fortunato Di Noto
http://www.associazionemeter.it/

Pedofilia oggi:quando il dolore ha gli occhi di un bambino.
http://www.associazioneprometeo.org/

L’OMERTA’ DELLA SCUOLA SUI PROFESSORI PEDOFILI - di Marcello D’Orta (autore di Io speriamo che me la cavo, maestro elementare).
http://www.associazioneprometeo.org/pedofilia/omertaprofessoripedofili.aspx

Telefono Azzurro - Rapporto Nazionale sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza
http://www.azzurro.it/site/rendereec7.html?channel=49

Spesso si è trattato di un amico, altre volte di un conoscente. Nei casi più estremi è stato un parente l'orco che si è materializzato come assassino e che ha brutalizzato, violentato e infine ucciso giovani vite togliendo loro anche la dignità della morte.
http://www.caffeeuropa.it/attualita01/131attualita-vittime.html

Legge 6 febbraio 2006, n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2006
http://www.camera.it/parlam/leggi/06038l.htm

Don Di Noto: la scuola difende i pedofili. Lo rivela una ricerca fatta dal presidente del Meter.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/26/di_noto_scuola_omertosa.shtml

Ecpat Italia - Contro la pedofilia e lo sfruttamento dei minori come nuova forma di schiavitù.
http://www.ecpat.it/

Palermo - Pedofilia, bidello arrestato per abusi sessuali su sette bambine
di una scuola materna
http://www.ifatti.com/articolo.asp?ID_ARTICOLO=634

Interno - Iniziative di contrasto alla pedofilia ed alla violenza sessuale sui minori. Monitoraggio - 2003
http://www.interno.it/news/articolo.php?idarticolo=17990

07/09/2006 - INTERVISTA A NATASCHA
http://www.la7.it/news/videorubriche/dettaglio.asp?id=475&tipo=16

Lo psicologo dei bambini arrestato per pedofilia Le manette dopo la denuncia della mamma di due minori
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200609articoli/11228girata.asp

PEDOFILIA il blog di Massimiliano Frassi. Il Blog piu' letto nel campo della lotta alla pedofilia. Un diario on-line, tra pubblico e privato, di sensibilizzazione e denuncia sociale del presidente dell'Associazione Prometeo.
http://www.massimilianofrassi.splinder.com/

Pedofilia - Il lato oscuro della Rete
http://www.mediamente.rai.it/mm_it/001101/index.asp

VITE IN BILICO - Indagine retrospettiva su maltrattamenti e abusi in età infantile
http://www.minori.it/pubblicazioni/quaderni/pdf/quad_40.pdf

Studio del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla Violenza sui Bambini - 12 ottobre 2006
http://www.onuitalia.it/events/un_childrenkitstampa.php

I dati degli abusi sessuali sui minori, gli strumenti messi in atto dalla Polizia di Stato.
http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/pedofilia/dati_sugli_abusi.html

Coltivo una rosa bianca ... Testo e musica di Sergio Endrigo. Versione italiana di una poesia del poeta cubano José Martí.
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=1906〈=it

Il Moige - Movimento Italiano Genitori è un’organizzazione di promozione sociale, onlus, riconosciuta dal governo italiano, contro la pedofilia.
http://www.prevenzionepedofilia.it/

Modena - Protocollo d'intesa per le strategie di intervento e prevenzione sull'abuso e la violenza all'infanzia e all'adolescenza
http://www.provincia.modena.it/sociale/page.asp?IDCategoria=28&IDSezione=2188

Il minore sessualmente abusato: vicende processuali e trattamento terapeutico - Tesi di Laurea in Psicologia di Laila Fantoni
http://www.psychomedia.it/pm-thesis/fantoni/indice.htm

Gli indicatori psicologici e medico-legali dell'abuso sessuale sui minori - M. Strano, V. Gotti, P. Germani
http://www.psychomedia.it/pm/answer/abuse/indicatori.htm

Pedofilia pedofilie. La psicoanalisi e il mondo del pedofilo La relazione pedofila - Cosimo Schinaia
http://www.psychomedia.it/pm/answer/abuse/schinaia.htm

Cibercriminologia - La pedofilia e internet
http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybcri-ndx1.htm

Nel giugno del 1997 tre madri di Torre Annunziata denunciarono una banda di pedofili che abusava dei loro figli. L'inchiesta coinvolse una scuola elementare e diciannove furono le persone incriminate. A sette anni da quell'atto di coraggio, una di loro è stata uccisa. Il dramma di chi ha trovato la forza di ribellarsi mentre "tra mille difficoltà ci sentiamo perdute, abbandonate anche da Dio" - di E. Marinelli
http://www.rai.it/accessibile/news/popupstampanews/0,9229,74997,00.html

DEI DELITTI CONTRO L`ATTIVITA` GIUDIZIARIA: obblighi di operatori della scuola, medici, e altri operatori incaricati di pubblico servizio.
http://www.readme.it/libri/D/D0000402.html#178

CARTA DI NOTO AGGIORNATA (7 luglio 2002) LINEE GUIDA PER L’ESAME DEL MINORE IN CASO DI ABUSO SESSUALE.
http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/723C4364-09D9-4B7F-B32C-4783888DFAF2/0/CartaNoto_2002.pdf

El perfil de Natascha durante la entrevista concedida a televisión pública austríaca ORF.

Natascha, una vita sospesa - di UMBERTO GALIMBERTI
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/bimba-ritrovata-austria/vita-sospesa/vita-sospesa.html

Un articolo di Roberto Cotroneo pubblicato sull'Unità del 27 aprile sui fatti di Rignano Flaminio
http://www.robertocotroneo.it/

L'abuso sessuale sui minori: definizione e caratteristiche.
http://www.sipsot.it/html/ricercafolder/ricerca_territoriale/documenti/sessualita/abusosessuale.html

Terzo rapporto di Stop-It sulla Pedo-pornografia online
http://www.stop-it.org/home/view_news.asp?id=241

Presentato il 10 Ottobre 2006 al Parlamento Europeo il Policy Paper: "Prove evidenti – Bambini dimenticati" sull'Identificazione delle Vittime di pedo-pornografia. Save the Children: sono ancora pochissimi i bambini vittime di pedo-pornografia online identificati e assistiti con programmi terapeutici mirati
http://www.stop-it.org/home/view_news.asp?id=242

Brescia, Vallo della Lucania, Rignano Flaminio: Speciale di Italia1
http://www.studioaperto.mediaset.it/schede/scheda_525.shtml

Abusi nella Chiesa - Speciale di Italia1
http://www.studioaperto.mediaset.it/schede/scheda_585.shtml

Telefono Arcobaleno: l'impegno contro la pedofilia.
http://www.telefonoarcobaleno.com/

Telefono Arcobaleno "Rapporto sullo stato della Pedofilia online" in favore dei soggetti politici ed istituzionali interessati. Il Rapporto fornisce uno spaccato aggiornato del fenomeno della pedofilia on line nelle sue molteplici manifestazioni. 09-05-2007
http://www.telefonoarcobaleno.org/pdf/report_primo_quadri_2007.pdf

l’Unità 30.4.07 - L’orrore della pedofilia e il linguaggio della verità - di Luigi Cancrini
http://www.unita.it

Enzo Biagi - "Lettera aperta ai Pedofili" - PUNTATA DEL 30/04/2006 - Da Rotocalco televisivo del 30 aprile 2007
http://www.vivicentro.org/-lettera-aperta-ai-pedofili-del-dott-biagi-vp6495.html

Natascha Kampush: un racconto dell’altrove. La vicenda della giovane austriaca ci insegna che è possibile non perdere la propria umanità :: Francesca Koch
http://www.womenews.net/spip/spip.php?article793

Marco Travaglio: Andreotti e la pedofilia nel clero vaticano
http://www.youtube.com/watch?v=Vh0Zj_e95ME

Pedofilia pedofilie. La psicoanalisi e il mondo del pedofilo


Pedofilia! Perchè?

L'esigenza di Confini

Lucio Bonafiglia
2003, Pagine: 135
ISBN : 88-87958-04-1
Prezzo: € 18,00
Editore: Carlo Amore

Lo studio delle parafilie, più comunemente conosciute come “perversioni sessuali”, ha conosciuto due momenti, a mio avviso, di particolare importanza socio-culturale e scientifica. Il primo periodo, a carattere prevalentemente sociale e trasformativo, è collocabile intorno agli anni ‘70 del secolo scorso. In quegli anni il movimento studentesco, i movimenti femminili e femministi, insieme all’antipsichiatria e agli intellettuali in genere, hanno fortemente rivalutato la sessualità come forza potente, creativa e, in sé, capace di mettere in discussione non solo il privato ma anche la sfera pubblica. In quel contesto storico la “normalità sessuale” è stata oggetto di revisione di critica e ha portato alla cancellazione dell’omosessualità dai manuali diagnostici dei disturbi mentali, tanto per citare una conquista concreta tra le tante che hanno cambiato la nostra vita!

Insieme alle pari opportunità e al desiderio di una sessualità libera e svincolata dai lacci di una visione ipocrita e perbenista, un argomento di vasto dibattito sono state proprio le perversioni: si pensava e si sperava di poter trovare nel grande contenitore della “trasgressione” elementi ludici e interessanti che potessero amplificare individualmente e socialmente l’evoluzione sessuale e l’autorealizzazione. Ben presto fu chiaro che le cose non erano poi così semplici e che nella maggior parte dei casi ci si muoveva in un terreno minato. Dal feticismo al sadomasochismo, tanto per citare due parafilie diffuse, ci appariva chiaro che in prevalenza si trattava di persone costrette a rituali rigidi e poco compresi che si sentivano in qualche misura obbligate a dei comportamenti stereotipati per accedere al proprio erotismo e alla propria sessualità piuttosto che di persone particolarmente creative in cui l’aspetto ludico e possibilista orientasse in maniera sperimentale la relazione sessuale estendendone così il significato e l’esperienza stessa. Da questo vicolo cieco a oggi, periodo in cui stiamo vivendo nuovamente e in modo diverso un’attenzione alle parafilie, molte cose sono cambiate.

Nel 1996 è finalmente stata approvata la legge che vede l’abuso sessuale non più come reato contro la morale e il buon costume ma come delitto che lede la libertà personale e sessuale di un individuo. Un tale ritardo della giurisprudenza la dice lunga sul clima culturale in cui abbiamo vissuto! Parallelamente si è assistito ad una valorizzazione -ancora tutta da perfezionare- dell’infanzia. Il bambino, soggetto debole per eccellenza, ha acquisito una sua tutela sociale che, almeno sulla carta, viene ritenuta fondamentale.

E’ comunque storia recente, anche nei paesi cosiddetti evoluti, l’attenzione ai diritti dei minori e lo scandalo e lo sdegno che oggi ci animano di fronte ai maltrattamenti e all’incuria dei piccoli in realtà registrano un grave ritardo storico. La questione vale per tutti i soggetti deboli tra cui: donne, anziani, disabili e minori. La qualità della vita di una persona riflette sempre i limiti della convivenza sociale e dei suoi preconcetti e disvalori talvolta occultati da un’enfasi opposta. Lodi angelicate a donne e a bambini, compatimento e fittizia solidarietà per vecchi e disabili abbelliscono i discorsi pubblici a fronte di una reale incapacità di rispetto e comprensione dei fenomeni che costruiscono e mantengono in vita pregiudizi e sospettosità verso chi si trovi ad avere un minor peso o potere contrattuale e decisionale. Il cambiamento degli atteggiamenti profondi che ognuno vive e manifesta verso queste tematiche è senz’altro lento e spesso contradditorio ma una cosa precisa possiamo dirla: il dibattito sui diritti dell’infanzia è iniziato.

Quest’ultimo periodo si segnala all’attenzione scientifica e socio-culturale anche per gli sforzi notevoli che vengono fatti per prevenire il disagio collettivo rispetto a tematiche come l’abuso sessuale infantile. Insegnanti e genitori sono particolarmente preoccupati per la consapevolezza delle dimensioni del fenomeno e per le nuove modalità in cui questo può manifestarsi, facendo ad esempio riferimento a Internet.

Sappiamo, però, che esiste una discreta confusione tra i vari termini e le varie possibilità di abuso a cui Lucio Bonafiglia, in questo interessante volume pone rimedio. Sarà quindi utile per i diversi operatori socio-sanitari, per i genitori e per gli insegnanti un approfondimento tematico non solo sull’inquadramento del fenomeno ma anche sui possibili interventi. E’ probabilmente arrivato il momento giusto per affrontare con decisione e serietà scientifica una realtà di sofferenza che lascia tracce indelebili. Senza falsi moralismi né desideri punitivi fini a se stessi sarà importante affrontare anche la tematica riabilitativa del pedofilo di cui ben conosciamo le ricadute. Come ben conosciamo la realtà familiare come realtà a rischio di abuso sessuale: il maggior numero di crimini infatti avviene per mezzo di adulti in vincolo di parentela.

Ma tutto questo e altro ancora lo trovate nel testo che segue per cui non mi resta che augurarvi una buona lettura!

Prof.ssa Chiara Simonelli
Università di Roma “La Sapienza”
Sessuologa


http://www.psychostore.net

Bollati Boringhieri editore
Centro Milanese di Psicoanalisi "Cesare Musatti"
Libreria Tikkun

Presentazione del volume

"Pedofilia pedofilie. La psicoanalisi e il mondo del pedofilo"
di Cosimo Schinaia.

http://www.aquiloneblu.org

Ne discutono con l'autore
Francesco Barale - psicoanalista e docente universitario
Franco De Masi - psicoanalista
Ambrogio Moccia - magistrato

Introduce
Laura Ambrosiano - psicoanalista

Martedi' 1 giugno 2001, ore 21
Libreria Tikkun - Milano.

Nella societa' contemporanea, mentre molti reati sono ormai sfumati nella disapprovazione sociale, la pedofilia resta tuttora un genere di reato sul quale c'e' univocita' di giudizio, tant'e' che gli stessi operatori (psicoanalisti) hanno, di norma, dei problemi a trattare con i pazienti pedofili

Il libro si prefigge come scopo quello di fare uscire questa patologia da quella visione sociale superficiale e polarizzata che da una parte demonizza e dall'altra assume un atteggiamento pietistico nei confronti del pedofilo.

Per far cio', l'autore assume che esistono diverse patologie pedofile che, ai fini di una corretta indagine, occorre differenziare.

La psicoanalisi ha, ancora oggi, una casistica limitata in quanto nel mondo della pedofilia per ogni caso che giunge per cosi' dire "alla luce del sole", nel quale l'indagine psicoanalitica viene disposta dall'autorita' giudiziaria, esiste un nutrito sottobosco di casi che rimangono nell'oscurita'.

E del resto il pedofilo, che non si sente colpevole del proprio comportamento ma teme unicamente la riprovazione sociale, non cerca spontaneamente un aiuto o un supporto terapeutico, sicche' la terapia resta estremamente difficile perche' il paziente quand'anche accetti di sottoporsi al trattamento, tende ad innescare un meccanismo di adattamento psicologico che lo differenzia dai soggetti affetti da altre patologie. Egli pone in essere una sorta di "resistenza" alla terapia che lo induce ad autogiustificarsi e non entra mai in conflitto con la propria personalita' pedofila.

Dalla casistica psicoanalitica emerge una caratteristica costante a tutti i pedofili: un episodio traumatico subito nell'infanzia.

Dalla casistica psicoanalitica emerge una caratteristica costante a tutti i pedofili: un episodio traumatico subito nell'infanzia.

Cio' esclude di fatto la possibilita', per gli operatori, di trovare degli schemi esplicativi generali.

E' piu' facile invece individuare delle caratteristiche che si ripetono, e cosi' si distingue il pedofilo che ha una vita sessuale anche con adulti da quello che ha esclusivamente una vita sessuale con bambini.

Si distingue il soggetto che ha compiuto un atto di pedofilia occasionale, dal soggetto pedofilo che ha tendenza a ripetere l'atto, perche' frutto di una struttura della personalita'.

La societa' odierna presenta variegate forme di pedofilia come fenomeno sociale: nel passato vi era un incisivo atteggiamento di protezione sociale nei confronti dell'adolescente, oggi vi sono 12enni che si prostituiscono sulle strade, vi sono pubblicita' che mostrano adolescenti ammiccanti, esiste il turismo sessuale

Ne consegue che mentre la pedofilia "tradizionale" non ha una incidenza significativa maggiore rispetto al passato, nella societa' contemporanea si sono sviluppate nuove e diverse forme di pedofilia.

Non bisogna trascurare, a tal proposito, fenomeni complessi con partecipazioni di gruppo nelle quali la condivisione serve a ridurre il senso di colpa.

In linea generale si puo' parlare di 3 strutture pedofile:

  1. Pedofilia sintomatica, una forma in cui emergono solo un o piu' sintomi occasionali della patologia che non necessariamente si ripropongono nel tempo.
  2. Pedofilia - perversione, nella quale scatta una idealizzazione, un innamoramento da parte del pedofilo nei confronti dell'adolescente.
  3. Pedofilia - perversita', la forma più grave di patologia, che e' caratterizzata da forme di sadismo e violenza e che puo' giungere fino all'omicidio

La pedofilia e' una struttura della personalita' nella quale c'e' una componente delirante che il paziente ha costruito fin dall'adolescenza.

Poiche' si tratta di uno stato mentale, e' illusorio pensare a proposte di "rimedi" quali la castrazione chimica, che agisce sulla libido ma non sugli impulsi: l'approccio curativo deve partire imprescindibilmente dall'analisi psicologica del paziente.

Claudia Marsico, avvocato 
Candida De Bernardinis, avvocato


Mai devi dire L’abuso sessuale e le verità inascoltate nell’infanzia
A cura di
Maria Chinigò
SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI
http://www.unicef.it/flex/files/D.4aae16b4362ed1feeab7/biblio_2_maggio.pdf



martedì 22 maggio 2007

Settore: abuso e maltrattamento

Novità
SETTORE: ABUSO E MALTRATTAMENTO
copertina

Il complesso di Barbablu
Psicologia della cattiveria e dell'odio

Jean-Albert Meynard
Milano, Frassinelli, 2007 (Saggi)
ISBN: 88-7684-963-7
240 p. € 17,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Cattivi si nasce o si diventa? L'odio è un sentimento naturale? L'uso di sostanze chimiche - dalle amfetamine agli steroidi - può esacerbare certi comportamenti? Un grande psichiatra francese, Jean-Albert Meynard, risponde a questi e a molti altri quesiti sulla psicologia del male, etichettata come complesso di Barbablù, con riferimento all'omonimo, sanguinario personaggio della celebre fiaba di Perrault. Davanti all'escalation di violenza propinata dalla realtà quotidiana sorge spontaneo l'interrogarsi sull'origine e le motivazioni profonde di queste esplosioni: dal terrorismo all'infanticidio, dagli omicidi seriali agli abusi domestici. Ma si parla anche di sadismo, di sete di dominio, di disprezzo e ironia e di quei perversi meccanismi che incatenano spesso le persone in relazioni vittima-carnefice. In un appassionante percorso che contempla l'uomo sotto il profilo evoluzionistico, biologico e psicologico, attingendo anche alla storia e alla letteratura, questo libro fornisce un quadro estremamente sfaccettato dei comportamenti umani, dai più normali ai più devianti. Inoltre l'autore offre una scelta di linee guida e consigli utili a tutti affinché, una volta presa coscienza di questo fenomeno, se ne sappiano gestire adeguatamente le manifestazioni e, nel caso di genitori ed educatori, si imposti una corretta linea di condotta.


copertina
Legami di sangue, legami proibiti
Sguardi interdisciplinari sull'incesto

a cura di Giulio Guidorizzi
Roma, Carocci, 2007 (Quaderni del D@AMS di Torino)
ISBN: 8843041045
272 p. € 18,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Edipo, ma anche Torrismondo. Sofocle, ma anche Tasso, Wagner, Pasolini, Visconti, Balthus. La tragedia greca, e prima ancora Omero; ma poi il teatro, la musica, l'arte, il cinema, la musica popolare. Anche se il tema dell'incesto nella critica moderna si fonda sulla pietra angolare delle riflessioni di Freud, l'arte raffigura sin dalle origini il tema dell'amore proibito e colpevole. Le vicende del Rimosso e dell'indicibile nell'arte e nella letteratura hanno una lunga e intricata storia, e questo volume, che nasce da un convegno organizzato dal DAMS di Torino, ha il significato di collegare tra loro una serie di prospettive diverse e di verificare come certi nodi del problema finiscano, in un modo o nell'altro, per ritrovarsi. Queste pagine offrono quindi una serie di spunti che vanno dall'antichità all'attualità, in un panorama che non ha lo scopo di affrontare sistematicamente il tema dell'incesto, ma di proporne una rassegna significativa attraverso i vari linguaggi dell'arte.
copertina

Abuso sessuale all’infanzia
Incesto e pedofilia, abusati e abusanti, accertamenti e interventi psicoterapeutici
Vittorio Luigi Castellazzi
Roma, LAS, 2007 (Enciclopedia delle scienze dell'educazione)
240 p. € 16
ISBN: 88-213-0638-0
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Le sofferenze cui vanno incontro i minori, vittime dell’incesto o della pedofilia, è troppo grande per lasciare indifferente o inattivo il mondo degli adulti. Pur non ignorando i fattori socio-culturali, il libro intende sottolineare le complesse dinamiche psicologiche, in gran parte inconsce, che determinano l’abuso sessuale ai minori. A partire dall’analisi di tali condotte, dei dinamismi psichici sottesi, dei profili psicologici degli abusanti e delle gravi ripercussioni nella personalità degli abusati, vengono prese in esame le varie tappe che seguono all’abuso sessuale: la rivelazione o la scoperta dell’abuso, la denuncia giudiziaria, la testimonianza del minore, l’accertamento clinico e giudiziario, il transfert e il controtransfert nell’interazione tra il minore abusato e gli operatori psico-socio-sanitari e infine gli interventi psicoterapeutici.


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Ho paura di me
Il comportamento sessuale violento

Marina Valcarenghi
Milano, Bruno Mondadori , 2007 (Sintesi)
XIII-192 p. € 18,00
ISBN: 9788842420156
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Che cosa pensano di se stessi i pedofili e gli stupratori? Quali sono le loro storie e come sono diventati sessualmente violenti? Esistono differenze psicologiche e di pericolosità sociale oppure i cosiddetti sex offender sono tutti uguali? E ancora: si tratta di una patologia dell’istinto o di una devianza psicosociale? Analizzando il comportamento sessuale violento, Marina Valcarenghi cerca di rispondere a questi delicati interrogativi riflettendo sulla possibilità di far acquisire ai responsabili una nuova consapevolezza di sé, che distingua la persona dal reato e trasformi la paura di se stessi in una prospettiva di guarigione. A emergere è un’analisi attenta e consapevole dell’intreccio fra disturbo psicologico e responsabilità morale, del modo in cui la legge e il costume hanno considerato negli anni la pedofilia e lo stupro, delle possibili vie di intervento sociale e dei problemi psicologici e deontologici cui il terapeuta deve far fronte. Un libro che affronta un tema scottante e di grande attualità, che accanto a considerazioni teoriche riporta colloqui, sogni, vicende di casi terapeutici particolari seguiti nel corso di una pluriennale attività di psicoterapia con sex offender, con donne e uomini vittime di abusi e, soprattutto, attraverso una pionieristica esperienza con i detenuti sessualmente violenti di un carcere italiano.


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Aggressori sessuali
Dal carcere alla società: ipotesi e strategie di trattamento
Silvio Ciappi, Valentina Palmucci, Pasquale Scala, Ione Toccafondi
Milano, Giuffrè, 2006 (Medicina legale)
ISBN: 8814123631
XIX-512 p. € 48,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Questo libro raccoglie riflessioni di differenti matrici sul fenomeno della pedofilia e della violenza sessuale, nell'ambito di un progetto voluto dal Ministero della Giustizia teso a individuare percorsi trattamentali specifici per autori di reati sessuali. Viene proposto uno sguardo multidisciplinare sul fenomeno, attraverso l'esposizione di contributi e letture di questa particolare tipologia delinquenziale provenienti da ambiti disciplinari diversificati (la criminologia, la psicologia e la psichiatria, il diritto, la sociologia, la medicina): i curatori intendono offrire una rappresentazione sul tema volta a evitare pregiudizi e facili stereotipi, con la finalità fondamentale di arrivare a prevenire efficacemente la ricaduta nel reato degli aggressori sessuali.


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Libere di scegliere
I percorsi di autonomia delle donne per contrastare la violenza di genere

a cura della Cooperativa Sociale Cerchi d'Acqua O.N.L.U.S.
Milano, Franco Angeli, 2006 (Politiche e servizi sociali)
ISBN: 88-464-7763-4
176 p. € 19,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Questo libro affronta i percorsi di autonomia che le donne devono affrontare per uscire dalle situazioni di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica, con riferimento particolare alle relazioni all'interno della famiglia. Tali percorsi vengono raccontati attraverso l'esperienza di un Centro Antiviolenza: la sua storia e i presupposti teorici, metodologici e politici che stanno alla base del lavoro di un'impresa al femminile. I dati rilevati mostrano uno spaccato della violenza domestica in una grande città come Milano e la descrizione degli interventi specialistici offerti (Consulenza legale, orientamento al lavoro, interventi psicologici) sottolinea la complessità del problema. Sostegno psicologico, psicoterapia e gruppi di auto-aiuto sono gli interventi fondamentali attraverso i quali, per le donne, è possibile l'elaborazione e la riparazione del trauma provocato dalla violenza, la ricostruzione dell'autostima e la capacità di riprogettare il proprio futuro.


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Il tribunale non risolve
Verso interventi efficaci sul disagio minorile
Simonetta Matone, Cristina Miliacca, Marina Romano
Roma, Magi, 2006
ISBN: 88-7487-163-5
160 p. € 14.00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

È impressionante il numero dei casi d'abuso e d'incuria alle spese dell'infanzia che ogni anno giunge sulle scrivanie delle varie Procure della Repubblica, casi destinati a seguire il loro excursus di carte, bolli e dolori… Anche laddove la legge interviene, si tratta solo di una risoluzione teorica…, a ben guardare non è stato risolto niente. Le storie qui narrate sono quelle, ahimè, che conosciamo tutti, casi della quotidianità: abusi sessuali, incesti, maltrattamenti, fughe da casa, tentativi di suicidio, disturbi comportamentali, lesioni alla persona… In uno stile divulgativo (e per certi versi di cronaca), quest'analisi delle patologie sociali vuole stimolare la capacità critica dei lettori circa le loro cause e i fattori determinanti.


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Dai maltrattamenti all'omicidio
La valutazione del rischio di recidiva e dell'uxoricidio

Anna C. Baldry
Milano, Franco Angeli, 2006 (Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo)
ISBN: 88-464-7242-X
192 p. € 20,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

L'autrice, dopo aver preso in rassegna le ricerche e le prassi operative attualmente esistenti a livello nazionale e internazionale sul fenomeno dei maltrattamenti e sulla normativa in materia, presenta il concetto della valutazione del rischio nella sua sistematizzazione e prassi operativa. Partendo da un'analisi degli approcci della valutazione del rischio adoperati a livello internazionale, viene presentato quello in sperimentazione in Italia, il SARA (Spousal Assault Risk Assessment). Il lettore viene guidato nell'apprendimento della prassi attraverso la presentazione di casi, la spiegazione dei formulari SARA e delle schede sulla violenza e illustrando i primi risultati sull'efficacia predittiva della valutazione recidiva.


copertina

Il male minore
Violenze, maltrattamenti e abusi nell'infanzia

Gennaro Esposito
Roma, Edizioni Lavoro, 2006 (Derive)
ISBN 887313144
252 p. € 14,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Infanzia tradita, pedofilia e abuso sessuale, ma anche potere, violenza e desiderio di dominio: questi i temi centrali trattati nel volume. Di certo esistono personalità patologiche o perverse, ma è illusorio ricondurre tutto a cause esclusivamente individuali. Gennaro Esposito concentra la sua attenzione sulla società contemporanea individuando un complesso sistema di relazioni, dinamiche sociali e modelli culturali che permettono e diffondono le pratiche della violenza sui soggetti più deboli, in primis i bambini. Attraverso un approccio multidisciplinare, l'autore ci guida in un percorso di ricerca che svela l'ipocrisia di un modello di società che non vuol vedere né sentire la sofferenza da essa stessa prodotta.


copertina

Sottomesse
La violenza sulle donne nella coppia
Marie-France Hirigoyen
Torino, Einaudi, 2006
ISBN: 8806179748
269 p. € 15,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

In Italia una donna su cinque subisce violenze da parte del partner, in Francia una su nove. Le violenze accertate risultano comunque sempre inferiori a quelle realmente perpetrate, in ragione dell'omertà, della paura, dell'ignoranza delle vittime. Troppo spesso del fenomeno si riscontra soltanto la parte visibile, ossia l'aggressione fisica. Sebbene sia la prima a essere scoperta e quindi denunciata, questa costituisce solo un aspetto del problema, la parte emersa dell'iceberg. Parlando di "donne picchiate", nascondiamo l'essenza del problema. In realtà, è impossibile fare una distinzione fra violenza psicologica e violenza fisica perché, quando un uomo picchia la propria donna, la sua intenzione non è quella di farle un occhio nero, ma piuttosto mostrarle che è lui a comandare e lei non deve far altro che comportarsi bene. Lo scopo della violenza è sempre il dominio.

venerdì 18 maggio 2007

Il Potere dell'Abuso sui Bambini. Commissione infanzia ascolterà vertici reti tv

Rignano: Commissione infanzia ascolterà vertici reti tv
18 maggio 2007 alle 11:57 — Fonte: repubblica.it

L’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare per l’infanzia, in relazione ai presunti gravi fatti di abuso su minori avvenuti a Rignano Flaminio, esprime “forte preoccupazione per la sovraesposizione mediatica della vicenda e per la violazione della privacy dei minori coinvolti”.

La Commissione aveva già deliberato di ascoltare i vertici delle principali reti televisive e i responsabili delle organizzazioni dei giornalisti sulle tematiche della protezione e della tutela dell’infanzia sui media proprio per prevenire tali fenomeni di sovraesposizione. La Presidente Anna Maria Serafini sottolinea l’impegno della Commissione a esercitare la sua funzione di controllo e indirizzo per ciò che attiene le politiche di prevenzione dell’abuso sui minori e di tutela dei minori a qualsiasi titolo coinvolti in casi di cronaca. Le audizioni della Commissione — ha precisato la presidente Serafini — tendono a coinvolgere tutte le professionalità e le competenze utili e necessarie affinché si sviluppi nel nostro Paese un sistema di mezzi di comunicazione di massa in grado di promuovere la dignità dei minori in quanto telespettatori e non perché consumatori“.

http://news.kataweb.it

domenica 13 maggio 2007

Ratzinger ha avocato al Vaticano la competenza esclusiva in materia di pedofilia

Libera nos a malo PDF Stampa E-mail
Scritto da Vania
lunedì 30 aprile 2007

libera.jpgLa vera immagine dell’Italia nel mondo è quella di Stato vassallo. Non dell’America o del Nano Malefico, ma di un Nanostato: il Vaticano.
Ogni domenica, in prima serata, la BBC manda in onda “Panorama”, un programma-inchiesta sullo stile di “Report”. Il 1 ottobre 2006 mandò in onda un documentario dal titolo “Sex crimes and the Vatican“. In Italia non solo non è mai stato trasmesso, ma non se ne è mai neanche parlato.
Il reportage, che ha già fatto il giro del mondo, parla chiaro: l’Italia è l’anti-enclave di uno Stato Teocratico, e ospita numerosi preti criminali, con processi a carico per pedofilia e violenza su minori, rendendosi complice di una dissennata politica di omertà che la Cupola Vaticana continua a praticare, nonostante i proclami recenti di Papa Ratzinger.
Le dichiarazioni di intenti contro la pedofilia di Benedetto XVI hanno avuto enorme enfasi sui giornali e telegiornali. I Media italiani hanno però censurato ciò che ha costretto il papa a fare quelle dichiarazioni: il dibattito in corso sulla stampa internazionale - connesso all’uscita di questo documentario - sulle responsabilità dirette di Ratzinger al problema degli scandali pedofilia.
Veniamo dunque al protagonista del documentario, il nostro Joseph: nell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del globo, Ratzinger scrisse che:
“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso Crimen Sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. (citazione da Wikipedia).

Richiamando tale documento Ratzinger rinnovava il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. Il futuro papa avocava al vaticano la competenza esclusiva sulla materia. E, dalle testimonianze del filmato, ciò non ha modificato punto la situazione. Gli abusi, l’omertà e l’impunità continuano ad essere un fenomeno diffuso.
Sono troppo poche le voci libere in questo paese, che è scivolato nel 2006 dal 77° al 79° posto quanto a libertà di stampa (fino 73° si rientra nella categoria di “Stato libero”). Per la Freedom House, che raccoglie e pubblica questi dati, Non siamo considerati uno Stato Libero.
In Europa dopo di noi c’è solo la Turchia.
Vi trascrivo di seguito la traduzione del "parlato" del documentario Sex crimes and the Vatican. C'è di che annichilirsi.
Segnalo infine che il reportage delle iene del 15 maggio 2006, che denunciava il fenomeno dei preti pedofili, voce isolata (e subito censurata) nel desolante sistema di informazione italiano, finalmente può essere vista online qui.

Sex crimes and the Vatican

Registrazione di una trasmissione della BBC One

KENYON (speaker) - Quando si venne a conoscenza di quello che succedeva a Fern, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa cattolica, misero tutto a tacere.
Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Ratzinger, attualmente Papa Benedetto XVI.
Quattro anni fa Padre Sean Fortune si trovò al centro di un'inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minorenni. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano che copriva gli stupratori e le vittime degli abusi. Colm o' German, violentato da Padre Fortune quando aveva quattordici anni, è tornato a Fern per dimenticare quegli eventi.
COLM - Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme, dopodiché presenziavo alla sua seconda messa.
KENYON (al pubblico) - La Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all'altra. Quando esplose lo scandalo, si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi, l'arcivescovo Brendan Comiskey.
MAC DONALD - Comiskey, sei stato tu ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?
COMISKEY - Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.
MAC DONALD - Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo hai fermato prima?... (al pubblico) Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime, ha ottenuto l'apertura di un'inchiesta governativa e ha scoperto che la copertura delle violenze aveva coinvolti diversi preti.
COLM - Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti - coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo a mettere la sicurezza dei bambini al primo posto tra gli interessi della Chiesa - su un centinaio di adolescenti.
KENYON (al pubblico) - Nel corso delle indagini Colm si convinse che il documento segreto, conosciuto come Crimen Sollicitationis, era stato utilizzato per mettere a tacere le accuse di abusi.
AIDEN DOYLE - Dopo quarant'anni mi ricordo ancora di quello che accadde nella mia camera quando Padre Fortune entrò con un pretesto, mi gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui e si accanì contro di me. Poi mi disse che mi considerava una persona speciale e io mi chiesi quanto sarebbe durato quell'incubo.
KENYON (al pubblico) - Dopo l'aggressione, Aiden raccontò ad altri preti quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, impedirono alla vittima di confidarsi con qualcuno.
AIDEN - Mi fecero giurare che avrei tenuto la bocca chiusa, ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo, se non ero stato io il protagonista di quel misfatto.
AIDEN - Mi imposero di tacere e mi dissero di non preoccuparmi e che bastava perdonare.
KENYON - Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant'anni. Il prete che l'ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.
DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi per punire quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini, il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. Il documento non provvede infatti ad aiutare le vittime e contiene minacce di scomunica per chiunque dovesse svelare la verità con l'obiettivo di proteggere la reputazione dei preti. Fu Ratzinger a imporlo e poi a mandare nel 2001 a tutti i vescovi del mondo un altro documento che ribadiva con enfasi la segretezza. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate dal Vaticano.
KENYON - Il nuovo documento fu una opportunità mancata di modernizzare l'approccio della Chiesa proprio mentre stavano esplodendo gli scandali più grandi negli Stati Uniti. Colm allora andò a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematica delle gerarchie ecclesiastiche.
COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti, dove 4.500 preti furono accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
KENYON - Il centro degli scandali era Boston, dove i preti accusati di reati sessuali venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Al vescovo prontamente allontanato a causa di un simile modo di comportarsi subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis.
WALL - Essendomi accorto di essere manovrato, decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa. La maggior parte dei casi non fu mai scoperta, perché, in ossequio all'ordine che lo scandalo doveva essere soffocato a ogni costo, le vittime furono messe a tacere con qualsiasi mezzo.
KENYON - Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O' Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California. Egli depose l'anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.
O'GRADY - Preferivo i ragazzini snelli, dei quali mi attraeva la zona genitale che una forza irresistibile mi costringeva a toccare.
KENYON - Egli ha riconosciuto che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.
DOMANDA - Si sentiva attratto anche dalle ragazzine?
O' GRADY - Solo da quelle che mi tentavano. Allora sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, ma facendo in modo che non se ne avvedessero. Era più piacevole restare a guardare i loro indumenti intimi che toccarle.
KENYON - O'Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo successore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O'Grady da una parrocchia all'altra per evitare lo scandalo.
DOMANDA - Dopo quello che hai fatto ti ritieni ancora un Pastore?
O'GRADY - Certamente no.
KENYON - Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un'associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame.
ANNE BURKE (Comitato Nazionale per la Revisione) - Il Comitato rilevò le stesse percentuali di aggressioni sessuali in tutte le diocesi del mondo.
KENYON - L'analisi degli scandali sessuali del clero indussero il suo Presidente, Frank Keating, Governatore dell'Oklahoma, a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della mafia e a rassegnare le dimissioni dopo un anno. Nella lettera di dimissioni egli disse che il fatto che i preti non obbedivano ai mandati di comparizione e i loro superiori depennavano i nomi degli stupratori era tipico delle organizzazioni criminali. Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l'Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In America, anche quando l'attenzione su quegli eventi calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto e ad emarginare le vittime.
BURKE - Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. E la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati.
Pensavamo che gli ultimi quattro anni avrebbero insegnato sia a noi che ai vescovi abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo sempre più spesso che questa non imparava niente dagli errori del passato.
KENYON - C'è una tensione tra le regole della legge e quelle della Chiesa, tra la protezione dei bambini e quella del cardinale Ratzinger.
PADRE TOM DOYLE - Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, quando sono scoperti non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C'è una totale mancanza di considerazione per le vittime e i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. La stessa pratica viene seguita in tutti i Paesi del mondo.
KENYON - Il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.
COLM - Ero in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli, ma con enormi sacche di miseria e ignoranza, turismo sessuale e tanti bambini bisognosi di protezione. La Chiesa cattolica non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
KENYON - Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.
COLM - Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Prima di arrivare ad Annopolis era già stato trasferito almeno quattro volte e aveva continuato comunque a violentare minori. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia, ma disse che era stato curato e così gli abusi continuarono.
KENYON - Il prete si trasferì in una abitazione vicina a quella di una certa Donna Elza, alla quale si offrì subito di dare lezioni di chitarra al suo nipotino di cinque anni. Un giorno il bambino confidò alla nonna che sapeva fare l'amore e che non lo aveva detto ai suoi genitori per paura di essere picchiato. La nonna gli chiese che cosa era accaduto e rimase sconvolta dal racconto del nipotino. Non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere da un prete. Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano "mogliettina del prete" e il nipotino se ne vergognava a tal punto da desiderare la morte.
KENYON - Se il cardinale Ratzinger, che istruiva le cause per abusi sui minori, era a conoscenza di quello che aveva fatto Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?
COLM - E' sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l'Irlanda e il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non muove un dito. Così non può andare avanti.
KENYON - Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.
DONNA ELZA - La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava. Avrei voluto difendere mio nipote, ma mi sentivo emarginata.
COLM - Il popolo non capì. Ma allora aveva la sua fede, mentre oggi l'ha perduta.
ELZA - Sono triste. Temo che mio nipote avrà dei problemi.
COLM - Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Nel suo diario aveva descritto il tipo di ragazzino a cui mirava e come evitare di farsi prendere. Doveva essere povero, maschio, orfano di padre, affettuoso, tranquillo, bisognoso di protezione, privo di scrupoli sessuali e avere dai sette ai dieci anni. Doveva cercalo nelle scuole, nelle strade e nelle famiglie. Per agganciarlo doveva offrirsi di dargli lezioni di chitarra o invitarlo a entrare nei cori. Doveva ingraziarsi la famiglia e chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.
KENYON - Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce dalla polizia. L'anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere.
DOYLE - Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha una per tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto possibile.
KENYON - L'ordine del cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano si sta rivelando frustrante per gli operatori sociali che cercano di mettere in carcere i preti sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona, quando conobbe Rick Rivezo, un chierichetto di quattordici anni.
RIVEZO - I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva spesso a casa mia. Ricordo che mio padre mi diceva che per Joseph la porta doveva essere sempre aperta, in quanto lo considerava un membro della famiglia.
KENYON - Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino, Padre Henn cominciò ad abusarne.
RIVEZO - Ci portava ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Andava nella canonica e mi diceva di tirare fuori dai cassetti i costumi da bagno perché potesse asciugarli. Poi mi dava un asciugamani e mi invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava tutto il corpo dall'alto in basso e viceversa. Cercavo di evitare il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, chiudevo gli occhi. Quando le mie mani toccavano le sue gambe, le ritraevo di colpo, giravo la testa dall'altra parte e mi auguravo che la cosa finisse in fretta.
KENYON - L'uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di Phoenix, che, prima di andare in pensione, riuscì a estorcere una confessione scritta dal vescovo locale nella quale questi ammetteva di avere coscientemente nascosto alla polizia gli abusi dei suoi preti.
ROMLEY - L'ostruzionismo che vidi mentre svolgevo le indagini non l'avevo mai visto per tutta la mia carriera. Era difficilissimo ottenere un'informazione dalla Chiesa. Eravamo a conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma essi non produssero nessun documento che avrebbe potuto aiutarci.
KENYON - La linea seguita dal Vaticano è che i crimini sessuali commessi dal clero vanno giudicati seguendo esclusivamente il diritto canonico.
ROMLEY - Supponevamo che ci fossero archivi segreti ai quali attingere in qualsiasi circostanza, ma ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire l'accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte a una speciale protezione. La Chiesa non vuole riconoscere che il problema è serio perché non vuol consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica ostruzionistica.
KENYON - La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due preti, che andarono all'estero per sfuggire ai persecutori americani.
COLM - Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a eseguire i loro ordini, tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai molto deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l'autorità morale per fare quello che è giusto è venuta meno al dovere di impedire l'abuso sui bambini. Eppure aveva avuto una reale opportunità di dichiarare al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non rispondeva neppure.
KENYON - Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, adesso è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran giurì negli Stati Uniti. Ma non è più là. E' al sicuro in Vaticano e si oppone all'estradizione dal quartiere generale del suo ordine religioso, i Salvatoriani. Il Vaticano non l'ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
COLM - La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli sotto il nome di "preti fuggitivi" e ha scoperto che c'erano più di sette preti americani, accusati di abusi sessuali sui minori, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano.
KENYON - Può darsi che il Vaticano conservi le prove di altri preti che abusano dei minori in ogni parte del mondo, ma, invece che alla cooperazione e alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all'ostruzionismo e alla copertura. C'è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
DOYLE - Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire "questa è la politica di tutta la Chiesa. Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza delle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi".
KENYON - Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un'intervista sui casi acclarati. Padre Henn ha perduto la sua lotta contro l'estradizione negli Stati Uniti. Egli è qui da quando scappò dal quartier generale dei Salvatoriani dove si trovava agli arresti domiciliari mentre si credeva che si nascondesse da qualche parte in Italia. C'è un mandato internazionale per il suo arresto. In precedenza il prete cattolico Oliver O'Grady passò sette anni in un carcere americano per abusi sui minori. Anche se gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001. Il suo nome non appare nel Registro dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i suoi contatti con i bambini.
DOMANDA - Quindi gli abusi e le molestie erano quasi un'occupazione a tempo pieno durante tutta la sua carriera di prete.
O'GRADY - Direi che ne costituiva una parte significativa.
DOMANDA - Delle vittime molestate quanti erano ragazzi e quante ragazze.
O'GRADY - Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.
DOMANDA - Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?
O'GRADY - Niente. La vita è andata avanti.

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venerdì 27 aprile 2007

Repubblica TV, Incubo tra i banchi.

Incubo tra i banchi

(27 aprile 2007)

Nel carcere romano di Rebibbia, l'interrogatorio di garanzia dei 6 arrestati di Rignano Flaminio. L'indagine sull'asilo degli orrori

GUARDA TUTTO LO SPECIALE:
Prima parte / Seconda parte

In studio a Roma, Carlo Bonini, la Repubblica, Roberta Lerici, associazione dei genitori di Rignano Flaminio (Agerif), Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo dell'età evolutiva e psicoterapeuta. In collegamento, Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, e Silvia Costa, assessore regionale alla pubblica istruzione. Conducono Tiziana Testa e Paolo Garimberti

Niente 'Porta a Porta' sulla Violenza ai Bambini

Ieri sera, facendo zapping tra tutti i canali TV, RAI, Mediaset, LA7, Sky ecc.

NON HO TROVATO (forse me n'è sfuggito qualcuno?) NESSUN DIBATTITO SUI FATTI DI CRONACA RIGUARDANTI LA VIOLENZA AI BAMBINI

Niente 'Porta a Porta' (dove Gianfranco Fini dimostrava, ne ho colto al volo una battuta, ancora una volta che un uomo politico di destra (non estrema) trova sempre il modo di 'dire qualcosa di destra', mentre un uomo di sinistra (non estrema) quando si prova a 'dire qualcosa di sinistra' 'un ce la fa)

Niente esperti, criminologi, psicologi, sociologi, psichiatri, grandi difensori dei diritti dei bambini... come ad esempio per il caso di Cogne (che oggi arriva a sentenza)

Fare violenza a un bambino è meno grave?

Certamente, non si puo' che 'ringraziare' i media televisivi per averci risparmiato inutili, dannose e illegali interviste ai protagonisti delle vicende di questi giorni, e i soliti allucinanti Processi Live, in Diretta TV

Però anche se in Italia pochi leggono i quotidiani, e ancor meno frequentano Internet, le notizie ieri circolavano tra la 'gente', anche nelle scuole (ad esempio la scuola elementare di Brescia frequentata da mio figlio undicenne, che mi ha riferito di come la maestra si fosse - molto saggiamente - premurata di parlarne con i suoi alunni)

Notizie di questo genere, fanno male, molto male.

In due direzioni contemporaneamente:

-- l'orrore delle violenze sui bambini denunciate in questi giorni

-- l'orrore del sospetto che le persone più vicine ai bambini (genitori, maestre e maestri) possano mettere in atto, e abbiano messo in atto (ad esempio nel caso riportato in questi giorni dalla cronaca) violenze sui bambini

Però i Media, almeno quelli televisivi, hanno preferito non vedere e non sentire né orrore né paura e angoscia.

A nessuno è venuto in mente che le persone non sono , non devono essere, solo il bersaglio di messaggi promozionali o scandalistici, per aumentare audience e affari di quei media e dei loro padroni

ma possono e devono venir utilizzati per facilitare la comprensione, da parte di quelle stesse persone, dei fatti proposti, sbattuti loro, più che in faccia direttamente nello stomaco, dalla cronaca.

E allora qualcosa puo' pur essere detta, mostrata, che faciliti quella comprensione.

O non ci sono in Italia 'esperti' in grado di dirla e di mostrarla?

O ci sono altri motivi, che spiegano silenzi, reticenze e censure televisive?

lunedì 23 aprile 2007

Abuso di farmaci, Exit (LA7)

Abuso di farmaci

Basta una pillola. Una pillola per risolvere ogni problema, per curare ogni ansia. Questo il secondo, delicato, tema attraverso il quale Ilaria D’Amico ci conduce per mano, insieme al professor Silvio Garattini, Luca Poma – giornalista scientifico portavoce del comitato “Giù le mani dai bambini” – e al prof. Pietro Panei – responsabile nazionale del progetto ADHD per l’istituto superiore di Sanità.


Abuso di farmaci, Exit (LA7)